Marigliano, Di Maio scende in campo per valorizzare le attività locali

Nicola Riccio

Elezioni Amministrative 2020

MARIGLIANO - “Ho deciso di mettermi in gioco per i cittadini di Marigliano anche avendo poca esperienza in politica perché sono pienamente convinta che più dell’esperienza per fare bene, contano i valori”. 

Con queste parole, Mariangela Di Maio annuncia la sua candidatura nella lista “Azzurra Libertà” che sostiene la colazione del candidato Sindaco Giuseppe Jossa, alle prossime elezioni comunali di Marigliano che si terranno il prossimo 20 e 21 settembre 2020.

Di Maio, classe 1989, laureata in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Salerno espone le sue proposte che presenterà in Consiglio Comunale, se riuscirà ad ottenere i consensi per entrare nell’assise mariglianese: “Nel mio programma c’è in primis la creazione di uno sportello per l’acquisizione dei fondi europei di sviluppo regionale, per le imprese, gli artigiani, i professionisti e le associazioni tra professionisti – poi aggiunge – lavorerò per il recupero delle aree abbandonate di proprietà comunale, al fine di favorire la creazione di spazi verdi e aree giochi in ogni frazione comunale, per famiglie, bambini e anziani”.

La candidata evidenzia anche la necessità del “completamento, riqualificazione e manutenzione di tutte le aree verdi e degli impianti sportivi esistenti sul territorio mariglianese, la riqualificazione della villa comunale ed in generale un vero e proprio piano urbanistico comunale condiviso”.

 La Di Maio si sofferma anche sulla sua volontà di battersi per “il potenziamento dei servizi sociali come gli aiuti alle famiglie, ai minori, agli adolescenti, agli anziani, ai disabili, a chi subisce atti di stalking e forme di violenza di ogni tipo; attraverso tutte le misure e le risorse economiche e professionali messe a disposizione dagli enti locali, nazionali ed europei”.

“Ricordo – sottolinea la Di Maio – che il Comune sarà responsabile dei PUC (Progetti Utili alla Collettività) e li potrà attuare in collaborazione con altri soggetti. Mi impegnerò – afferma la candidata –, affinché queste attività che rientrano nell’ambito dei patti per il lavoro e/o per l’inclusione sociale, soprattutto per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza, i quali sono e saranno tenuti a svolgere nel Comune di residenza per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16 attività che oltre ad essere un’occasione di inclusione e crescita sia per i beneficiari che per la collettività”, conclude.

 

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