Saviano: darò tutto me stesso per gli altri

Antonio Iannucci

Si avvicinano le elezioni a Saviano e, per il bene della comunità, scende in campo Francesco Annunziata scrittore ed autore del libro “Viaggio verso te”, nella lista PD a sostegno del candidato sindaco Vincenzo Simonelli.

Francesco Nunziata ha 34 anni, brasiliano e adottato a soli 2 mesi. È affetto da tetraparesi spastica ma grazie alla vicinanza della sua famiglia, degli amici e dei compaesani riesce a vivere una vita normale. Pittore, scrittore, viaggiatore, insomma non si pone limiti e l’ispirazione di mettersi in gioco gli è venuta in una notte insonne che, condivisa con sua famiglia e gli altri candidati di lista che lo hanno immediatamente appoggiato, è divenuta realtà.

Chi lo conosce sa che oltre a dire le cose, lui le pensa e ciò che ripete sempre più spesso in questo periodo sono le sue massime:

“Darò tutto me stesso affinché tutti possano capire che anche chi è nelle mie condizioni ha diritto a partecipare alla vita pubblica.” Così come dice spesso “Nella vita bisogna gettare il cuore oltre l’ostacolo, sempre”.

“Nonostante la mia condizione particolare, proporrò in Consiglio Comunale soluzioni ai problemi di tutti. Datemi la possibilità e non ve ne pentirete!”

“Se fossi eletto mi piacerebbe fare tante cose, tra queste desidererei riqualificare la Piazzetta (Piazza XI agosto 1867), perché è quello per me un luogo cardine di Saviano.

Affaccia sulla Circumvallazione, è luogo di passaggio continuo per la sua vicinanza al Casa Comunale e alla stazione della Circumvesuviana ed è inevitabile per i tanti che la attraversano non notare il livello di degrado nel quale versa. È un biglietto da visita pessimo che offriamo a chi frequenta Saviano, è un po’ come entrare in una casa e trovarsi in un salotto disordinato dal quale voler solo scappare. Io invece vorrei all’inverso che la Piazzetta potesse tornare ad essere un luogo ordinato che faccia venire a tutti la voglia di essere vissuto”.

Inoltre il programma elettorale della lista di Francesco riporta un punto fondamentale, quello del sociale, con il quale si pone l’obiettivo che nessuno possa più sentirsi in difficoltà o emarginato.

Prendendo spunto dall’articolo 3 della nostra Costituzione: tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Nel dettaglio della comunità: l’amministrazione di un Paese deve rappresentare i cittadini e quindi deve innanzitutto prendersi carico dei bisogni degli stessi e cercare di soddisfarli.
Tra i cittadini con “bisogni” particolari ci sono anche anziani, bambini, disabili e migranti: c’è bisogno di servizi ad hoc per creare un Paese armonico, un Paese migliore di quello attuale.

Le proposte di Francesco e della sua lista sono: potenziare gli uffici per le funzioni sociali garantendo così assistenza ad anziani e alle giovani madri; incentivare l’istituzione dell’Health City Manager in grado di creare
un’assistenza a 360° per affrontare i rischi dovuti a situazioni di disabilità temporanee o
permanenti; istituire l’asilo nido comunale; facilitare le pratiche amministrative per i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche (come rampe, ascensori e servoscale);collaborare con EAV per rendere accessibile a tutti la stazione ferroviaria di Saviano; attivare il PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche) istituito con la legge n. 41 del 1986, obbliga i comuni ad investire soldi (in quota parte dagli oneri edilizi e dai verbali) per eliminare le barriere architettoniche. Il Comune di Saviano l’ha già ratificato, ma mai attuato. Per prima cosa bisogna fare un’analisi delle criticità pre- esistenti e stabilire un piano pluriennale da seguire e rispettare. Da un’indagine statistica in base agli abitanti e all’area costituita dal Comune di Saviano, abbiamo stimato una spesa di 5.000 € annui. L’attuale amministrazione ha spesso glissato il problema o si è limitata a promesse, mai mantenute, come in occasione dell’evento “Pedalata Comoda” svoltosi il 12 luglio 2015; implementare l’ufficio di assistenza sociale facendo un censimento delle patologie e creando convegni pubblici sulle disabilità e sull’integrazione; istituire corsi di italiano di base e nozioni di Diritto Civile per gli immigrati che lavorano stabilmente nel nostro paese, in modo che abbiano maggiori strumenti per rapportarsi correttamente ai savianesi autoctoni e si sentano maggiormente parte di una comunità.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di Antonio Iannucci >>




Articoli correlati



Altro da questo autore