Le urne hanno dato il responso e Vincenzo Simonelli ha tanta voglia di migliorare Saviano!

Antonio Iannucci

SAVIANO - Domenica 20 e Lunedì 21 la comunità Savianese è stata chiamata ad eleggere il proprio sindaco dopo i tristi avvenimenti che hanno colpito l’ex primo cittadino Carmine Sommese ed il successivo, ancora più triste, se possibile, esequie, che ha portato Saviano alla ribalta nazionale ed internazionale.

Com’era prevedibile nessuno dei candidati è riuscito ad ottenere la maggioranza delle preferenze e si andrà quindi al ballottaggio.

Le urne hanno sancito un discreto risultato, anche se non sufficiente, a favore dell’avvocato Vincenzo Simonelli che ha ricevuto il 36% delle preferenze. Lo spoglio ha consegnato al ballottaggio il secondo candidato sindaco con più voti, la dottoressa Virgilia Strocchia con il 30,43% dei voti.

Sconfitti al primo turno gli altri 2 candidati Felice Ambrosino con il 30,34% dei voti e il dottore Domenico Tafuri con il 3,24% delle preferenze.

L’avvocato Vincenzo Simonelli sa che la strada è ancora molto ardua e tutta in salita per portare alla luce una nuova e splendente Saviano, ripulendola soprattutto dai liquami che ad ogni pioggerellina si ripropongono.

La situazione allagamenti a Saviano è ormai diventata una consuetudine e la cosa più triste è il constatare che i cittadini siano ormai rassegnati ed assuefatti all’assenza delle istituzioni e, di conseguenza, a tali avvenimenti al punto che sono entrati nella quotidianità delle persone. Ripulire strade inondate di fango e liquami, per i cittadini, è diventata una routine, un gesto paragonabile al fare colazione oppure dare un bacio ai propri figli, ma tutto ciò non è normale.

Al candidato sindaco avvocato Vincenzo Simonelli abbiamo fatto, quindi, le seguenti domande:

Quali sono le contromisure che si propone di adottare per risolvere questo annoso problema di Saviano?

“Il problema delle fogne è ormai decennale, in questi anni si è cercato di risolvere la questione senza significativi giovamenti. Ed è un paradosso, se si pensa agli interventi realizzati, a più riprese, in piazza Vittoria, o anche su via Torre. Ad oggi non c’è nessun miglioramento. Io credo che non si possa prescindere dalla questione fogne: in primis vanno avviati dei tavoli tecnici per il coordinamento con enti superiori; in secondo luogo vanno studiate alcune proposte con l’aiuto di tecnici e professionisti; in terzo luogo dev’essere fatto un attento riscontro a lavori ultimati, perché è mancato anche questo; infine va dato sostegno a quella parte di cittadinanza che alla minima pioggia subisce danni alle auto, ai locali commerciali, ed è costretta a rimetterci tempo e denaro.”

La rete fognaria non può essere lasciata fuori da questo discorso, anzi, acquista tutt’altra dimensione in quanto questo è un problema che affligge tanto il centro del Paese per la sua inadeguatezza quanto le periferie per la sua assenza.

Come intende risolvere questi problemi che, seppur di diversa natura, provocano lo stesso risultato, ovvero allagamenti incontrastati sia al centro che nelle periferie?

“Il discorso fogne è un discorso che interessa anche le periferie. Qui però il discorso dovrà essere più ampio in quanto riguarda non solo la progettazione e la realizzazione delle fogne, ma anche lo smaltimento delle acque meteoriche tramite i regi lagni. Per fare ciò bisognerà stilare un programma che rimetta i corsi d’acqua utilizzabili per lo scopo per il quale furono costruiti e mantenuti nel tempo in condizioni accettabili, sia dal punto di vista della vegetazione sia dal punto di vista degli sversamenti di immondizia incontrollata."

Riprendendo il discorso periferie, sappiamo che Saviano ha un territorio che si estende in gran parte verso le periferie, eppure, quelle stesse periferie sono state troppo spesso lasciate al loro destino. Quasi come non fosse un territorio da amministrare.

I problemi vanno, come detto, dalle fogne, all’illuminazione per non parlare del trasporto pubblico che non è per niente previsto.

Parlando con cittadini dei paesi limitrofi, spesso ci si è trovati a discutere dei disagi del traporto pubblico insufficiente e non puntuale, ma per riderci su, i savianesi possono essere fieri di non avere questo tipo di problema in quanto, non esistendo un trasporto pubblico, non può essere né insufficiente né in ritardo. Bisogna “semplicemente” munirsi di un auto privata e dirigersi dove si vuole.

Unire le periferie al centro del paese, sia per gli studenti, che per i lavoratori, che per gli anziani è uno dei punti cardini dei propositi dell’avvocato Vincenzo Simonelli.

Avvocato Simonelli come si propone di eliminare questa distanza tra centro del Paese e periferie?

“Per le periferie anche il discorso trasporto pubblico e servizi acquista primaria importanza, vista l’estensione delle stesse ma soprattutto la distanza che le separa dal centro cittadino. Il sistema navette, che si lega all’assenza di collegamenti, può essere una soluzione, anche se va provata sul campo. Ma un’altra soluzione può essere portare i servizi del centro direttamente nelle periferie, per esempio con la dislocazione di punti di ascolto e reclamo in ogni zona del paese, presidi sanitari. Se non ci sono servizi in quelle parti più distanti dal centro, noi abbiamo il dovere di crearli, il dovere di soddisfare i più elementari bisogni del paese.”

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