Brusciano, Opposizione: le nostre dimissioni erano già in corso

Anita Capasso

BRUSCIANO - Mentre fioccano i messaggi di solidarietà da tutto il mondo politico e culturale nei confronti del sindaco, Giuseppe Montanile, finito sotto scorta per aver denunciato la mala locale e fatto arrestare due delinquenti, l' opposizione fa sentire la propria voce.

" Non siamo franchi tiratori, la crisi politica  era in atto da oltre un anno. Vicinanza al sindaco Montanile, ma ciò non toglie che con lui era impossibile qualsiasi dialogo. Era aggressivo e nervoso". 

A parlare sono i 14 consiglieri tra cui il giudice Carmine Antonio Esposito , consigliere d' opposizione e primo firmatario della lettera di dimissioni. Chiariscono  anche che al presidente del Consiglio nel rispetto del proprio ruolo non sono state proprio chieste le dimissioni.

" Abbiamo temporeggiato solo per senso di responsabilità. Non era più possibile stare in quel civico consesso".

 

Ecco il pensiero dei 14 consiglieri che hanno firmato per far cadere l’ Amministrazione Montanile.

" Siamo dalla parte della legalità, ma non dei maltrattamenti"  .  ".La fine di un monologo, dell’ipertrofia dell’io ed il coraggio di una scelta per Brusciano e per i bruscianesi!

La maggioranza dell’ex-sindaco Montanile ha posto fine all’esperienza politica della coalizione “la politica per bene” con un documento agli atti dell’ufficio protocollo dell’ente comunale, spiegando a chiare lettere le motivazioni politiche della sfiducia. Un ex-sindaco isterico, indelicato, arrogante e presuntuoso non poteva più rappresentare Brusciano! Le sue urla sono arrivate in ogni dove, il suo atteggiamento sconcio e grezzotto era oramai diventato d’opinione comune; il suo modo di fare politica (distante anni luce dalla politica reale, quella di tutti i giorni, quella vissuta tra la gente e non nel palazzo comunale -giorno e notte compresa- a parlare, parlare, parlare e mai agire con concretezza, ascoltando le opinioni dei consiglieri rispetto alle esigenze reali dei cittadini. L’obiettivo principale di un’amministrazione trasparente, efficace ed efficiente è quello di fornire risposte alla popolazione ed utilizzare al meglio le risorse a disposizione in tempi congrui, non biblici!

Il prodotto Montanile non è stato questo nonostante l’ampia libertà di scelta e d’azione a lui offerta dal gruppo di maggioranza. La piena disponibilità mostrata da chi oggi ha rimesso il proprio mandato nelle mani dei cittadini, con alto senso delle istituzioni e profondo senso civico e morale è stata totalmente travisata. Non siamo affaristi, non abbiamo bisogno di mettere in pratica meccanismi sbagliati e/o scorretti per contribuire alla crescita della comunità, non siamo ancorati alla poltrona e ciò l’abbiamo dimostrato con comportamenti ed atti ufficiali, non certamente con isterismi, urla disumane e telefonate in uscita, a più riprese, verso rappresentanti regionali finalizzate a ricucire strappi o disaccordi politici verificatisi in questa esperienza amministrativa!

Il lavoro è il nostro pane quotidiano!

L’onestà, la legalità e la trasparenza, le nostre virtu’!

La vera illusione l’abbiamo avuta noi, speranzosi di aver scelto per Brusciano il sindaco della gente, non certamente un sindaco stravolgente!!! Nessun colpo basso, nessuna manovra sotterranea, nessun equilibrio alterato, nessun legame con la malavita ne’ col malaffare, alcuna frequentazione minima con soggetti che potessero minare l’ordine e la quiete pubblica; semplicemente tanta stanchezza fisica e mentale unita ad un forte volontà di liberare il paese da un sovrano con relativa corte (assistenti, dame e garzoni)!

Cari concittadini:

perché’ l’ex-sindaco, chiedeva, come un mendicante, il nostro sostegno politico, pur di fare il sindaco, all’indomani delle elezioni amministrative del giugno 2018?

Perché’ non ci ha infangato quando gli abbiamo dato ulteriore fiducia, votando l’ultimo bilancio di previsione?

Perché’ ha continuato ad amministrare il paese con tale compagine e non si è dimesso?

Questi consiglieri hanno preferito ridare la parola agli elettori per porre fine ad una annosa questione politica. Le paventate dimissioni annunciate più volte, con sceneggiate ed operette degne di un “autentico attore” dall’ex sindaco Montanile in presenza di dipendenti comunali, consiglieri ed in ultimo segretario comunale per discordanze politiche esistenti con il gruppo di maggioranza, non sono mai arrivate! Il perché? Forse per estremo attaccamento alla poltrona...? Per estrema sete di potere??? Che non è riuscito a gestire nonostante la lunga militanza politica???

La manifesta incapacità di realizzare gli obiettivi programmatici di mandato e di promuovere ed attuare un dialogo collaborativo e sinergico con le forze politiche del territorio, rappresentano altra cosa rispetto al contrasto all’illegalità ed alle condotte malavitose, la cui repressione è affidata ad altri organi (magistratura e forze dell’ordine).

 Il fallimento politico di un ex-sindaco non può  celarsi dietro la propria attività professionale!".

 

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