Avigan: farmaco importante per il trattamento del Coronavirus dal Giappone

Luca Di Matteo

Sembra esistere un farmaco efficace contro il COVID-19, ma non è autorizzato in Europa e America.

Nelle ultime ore sta circolando una notizia su tutti i più importanti giornali online e siti di notizie ufficiali su un farmaco Giapponese efficace per il trattamento del COVID-19.
Si tratta del noto AVIGAN (il nome ufficiale del medicinale sembra essere favipiravir)
Sembra che da Febbraio 2020 il farmaco sia stato studiato anche in Cina per il trattamento per l'emergenza del COVID-19. 

Facendo una breve analisi sappiamo da dati e fonti ufficiali che in Giappone la curva di crescita dell'epidemia è stata molto contenuta rispetto agli altri Paesi come la stessa Cina e l'Italia.
Questa stessa grave curva si appresta a ripresentarsi in tutti i Paesi colpiti dal coronavirus, ma in Giappone per qualche motivo no. Probabilmente proprio perchè questo farmaco, in abbinamento ad altri antivirali, sembra avere delle buone caratteristiche per combattare il coronavirus.

In rete sta girando il video di un farmacista romano che si trova in Giappone e che spesso si reca per lavoro nel Paese asiatico, Cristiano Aresu. Il farmacista sul suo profilo Facebook racconta come in Giappone stiano salvando vite grazie all’uso di questo farmaco antinfluenzale. 
A sua detta questo farmaco, appunto l’Avigan, avrebbe la capacità di bloccare il progredire della malattia, se somministrato per tempo. 
Non sappiamo se si tratti di una bufala, ma da siti e fonti ufficiali non sembrano esserci smentite anzi, abbiamo notizia che il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha annunciato che domani partirà la sperimentazione anche in Italia. Anche l'Aifa si è pronunciata, chiarendo che si riunirà domani la Commissione tecnico-scientifica per valutare l'effettiva possiblità di utilizzare il farmaco anche in Italia.

Il farmaco, a detta del farmacista, sembra essere miracoloso, curerebbe il 91% dei casi di coronavirus senza alcun effetto collaterale, come un semplice anti-influenzale.

Ma cosa sappiamo di questo AVIGAN ?
Il medicinale di cui si parla nel video di Facebook si chiama Favipiravir ma il suo nome più conosciuto è Avigan. Si tratta di un farmaco antivirale sviluppato nel 2012 e commercializzato nel 2014 dopo le sperimentazioni umane. Il brevetto è detenuto dal gruppo giapponese Fujifilm Toyama Chemical (una consociata di Fujifilm) e a quanto pare, si sta rivelando una manna dal cielo per curare i pazienti affetti da Covid-19.

Secondo Zhang Xinmin, direttore del Centro nazionale cinese per lo sviluppo della biotecnologia (un’ala del ministero delle Scienze cinese), il farmaco in questione sembrerebbe avere “un livello elevato di sicurezza, quindi nessun danno collaterale anche perchè sono stati fatte tutte le sprerimentazioni umane, ed è efficace nel trattamento”. Sembra si riesca a “negativizzare il virus in quattro giorni”.

Attenzione, l'AIFA precisa sull'AVIGAN
Il farmaco è un antivirale autorizzato in Giappone dal marzo 2014 per il trattamento di forme di influenza causate da virus influenzali nuovi o riemergenti, solitamente il suo impiego è limitato ai casi in cui altri antivirali sono inefficaci. "Il medicinale però non è attualmemte autorizzato né in Europa, né negli Usa e non ci sono studi ed evidenze cliniche quindi relative all’efficacia e alla sicurezza del farmaco nel trattamento della malattia da Covid-19. 
Sono però noti dati preliminari, disponibili attualmente di un piccolo studio, condotto in pazienti con Covid-19 non grave con non più di 7 giorni di insorgenza, in cui il medicinale favipiravir è stato confrontato all’antivirale lopinavir/ritonavir (anch’esso non autorizzato per il trattamento della malattia Covid-19), in aggiunta, in entrambi i casi, a interferone alfa-1b per via aerosol. 

Ebbene questo AVIGAN sembra essere potenzialmente il migliore, in particolare per quanto riguarda la velocità di scomparsa del virus dal sangue. Gli stessi autori riportano però tutte le  limitazioni dello studio non trattandosi appunto di uno studio clinico controllato, ci potrebbero essere inevitabili distorsioni di selezione nel reclutamento dei pazienti".

Cosa stanno facendo in Cina ?
In Cina stanno partendo le sperimentazioni, sembra che nel 91% dei casi sia risultato efficace nel trattamento di 340 pazienti colpiti. Da ultime notizie il Governo cinese sembra abbia deciso di produlo sotto licenza Giapponese per garantire il trattamento.

Cosa stiamo facendo in Italia ?
Qui in Italia sembra che il Presindente della Regione Vento Zaia, abbia richiesto la sperimentazione e sembra che l'AIFA abbia già dato l'ok per la sperimentazione già da domani.
La Commissione Tecnico-Scientifica di AIFA che rivaluta quotidianamente tutte le evidenze che si rendono disponibili al fine di poter intraprendere ogni azione, ha deciso che domani Lunedì 23 Marzo si riunirà per valutare ulteriormente le notizie e le evidenze sul farmaco in questione.

Cosa consigliamo ? 
Di andarci cauti, la situazione è difficile e controversa. Alcuni esperti come Burioni parlano di "scemenze", ma le stesse autorità cinesi fortemente colpite dal coronavirus lo stanno utilizzando con buoni risultati. Le notizie sono ancora poche ma sicuramente sono da prendere in considerazione se anche l'AIFA (solitamente molto scettica) ha deciso di avviare la sperimentazione per l'Italia.

Vi terremo aggiornati sull'evolversi della situazione. 

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