Brusciano, festa dei gigli 2018: la verita'

Redazione

La versione dei fatti di Alessandro Mazza

BRUSCIANO - Non si placano le polemiche che hanno travolto  la festa dei gigli di Brusciano in questa edizione del  2018.

 Il giglio Passo Veloce ha  bloccato  la festa e ha abbandonato la guglia in mezzo alla strada, in via Semmola. A scatenare la diatriba, stando a quanto denunciato,   il giglio Gioventù che non ha rispettato l’ordine di uscita scavalcando l’obelisco Passo Veloce.

Non è piaciuta la ricostruzione dei fatti ad Alessandro Mazza dell’Associazione Fronte Comune che come egli stesso ha dichiarato “ come Associazione abbiamo appoggiato la candidatura di un consigliere della Lista Brusciano Libera, quindi "politicamente" sono "schierato", ma nonostante ciò la priorità resta sempre il bene comune al di là delle bandiere”. Questa la sua versione  dei fatti accaduti.

 “La festa di Brusciano torna a far parlare di sé in negativo. Una kermesse 2018 che ha fatto registrare strappi al regolamento redatto dal primo cittadino che nel 2015 vestiva il ruolo di presidente dell’Ente festa. Diverse le ordinanze emesse dal primo cittadino a partire dallo stop agli ambulanti di bibite e pure per strada si sono visti i soliti venditori, o la delibera di giunta per il piano parcheggi costato alla collettività circa 9 mila euro, tra istallazioni dei parchimetri e assegnazione a società per la gestione, limitatamente dal 22 al 28/8.

Ma l’episodio eclatante che ha scosso l’intera festa e che ha visto la mala gestione degli organi istituzionali competenti è avvenuto nella mattinata della domenica della ballata. Tutto parte dalla “cacciata” firmata dal primo giglio in ordine di ballata, quello della Gioventù che partito da via Padula prosegue il percorso senza mai fermarsi fino a giungere all’imbocco della discesa di via Bellini,  incrocio con via Semmola, dove infrangendo il regolamento passa davanti al giglio del Passo Veloce che in quel momento si stava esibendo per portarsi a ridosso di via Padula. Durante il parapiglia generale tra l’incredulità della gente e a come pare dello stesso staff del giglio del Passo Veloce, il primo cittadino accompagnato dalle forze dell’ordine intima di posare il giglio al comandante del Passo Veloce Sebastiano Di Maio, che per ordine pubblico ferma l’obelisco e successivamente, allibito per l’accaduto, come concordato con i suoi soci, decide di non continuare nella processione del giglio.

Intanto senza alcuna remora ed incurante di aver fatto uno strappo alla regola il giglio delle Gioventù, che per altro non rispetta la distanza di sicurezza 30 metri tra un giglio e l’altro, continua il suo percorso e si avvia verso l’imbocco di Casaromano. Solo a questo punto interviene il primo cittadino che prova a fermare l’avanzata del giglio intimando lo stop al caporale Angelo Mocerino. Vista la foga e il fervore agonistico della paranza non è facile frenare la ballata del giglio, che successivamente deve fermarsi davanti alle intimazioni del Sindaco Montanile,  il quale come si evince da un filmato che sta girando sui vari social network, conferma di essere a conoscenza di un accordo tra i due gigli che si basava nel far passare la Gioventù davanti al quarto giglio che era il Passo Veloce, infrangendo così il regolamento da lui stesso redatto e che per quanto riguarda questa festa fortemente messo in atto e d avvalorato dal ritorno dell’Ente Festa.

 allego a supporto:

 1) video dove c'è audio sindaco che dichiara di essere presente al presunto accordo in barba al regolamento.

 2) foto dell'uscita del giglio della "gioventù" su via Semmola davanti a quello del "passo veloce" infrangendo l'art. 24 del regolamento della festa dei gigli che impone la distanza di 30 m tra un giglio e l'altro.


Alessandro Mazza dell’Associazione Fronte Comune"

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