Marigliano, PD contro PD: un anno di ritardi e colpevoli silenzi. *

Redazione

*Di Franco Ganzerlo consigliere comunale del Partito Democratico

MARIGLIANO - Fino a quando dovremo assistere alla decadenza della nostra città? Eppure, il nostro obiettivo apertamente dichiarato, sbandierato, ostinatamente difeso in campagna elettorale era "La città prima di tutto", cioè il bene di #Marigliano, la vivibilità di Marigliano.

 

Invece - e già dalle prime avvisaglie - si è delineato una gestione della res publica non trasparente, o per lo meno non condivisa, ma piuttosto frutto di decisioni assolutamente oligarchiche, di pochi compagni di merende.

Metodica che certamente non si addice al sempre partecipato e collegiale modus operandi del PD! Già, il Pd! Ma dov'è?

Fin da subito dopo le elezioni, infatti, il Partito Democratico non esce degnamente rappresentato dagli accordi postelettorali, nonostante il grande risultato conseguito, nonostante la fiducia accordata dalla città. Si è costituita una giunta di centrodestra, senza un elemento (che fosse uno!) riconducibile per storia, cultura o attività sul territorio al centrosinistra cittadino. Senza spiegazione alcuna, senza logica giustificazione.

Si sono poi susseguiti molti momenti di confronto, di chiarimenti, per avviare, finalmente, un percorso di decisioni collegiali e condivise. Promesse, solo promesse! Un campo politico di fatto azzerato da decisioni verticistiche.

La Giunta, inoltre, ha da sempre posto in essere un’attività decisionista e dirigista, disdegnando qualsiasi partecipazione politica. E, purtroppo, con il silenzio assordante di chi dirige il nostro partito, sordo anche alle indicazioni dei suoi organi collegiali.

E intanto la città langue, la popolazione è abbandonata a se stessa, e anche sul fronte Covid non vi è comunicazione alcuna. Non sono garantiti nemmeno i servizi essenziali e tutte le decisioni sono null’altro che iniziative autonome della Giunta (dei singoli componenti della Giunta, se non, addirittura, dei Pretoriani fuori assise), senza seguire alcun programma, senza alcuna logica, prive del tutto di confronto politico.

Il tutto giustificato dalla "voluntas principis". Dove però il Principe non è il Sindaco, ma Colui che muove i suoi fili...  Tutto ciò NON è assolutamente nello stile, nella storia, nella cultura dello scrivente, militante della SINISTRA, abituato ad ascoltare tutti, ma a decidere pur sempre con la propria testa, con un unico obiettivo: La città prima di tutto.

*Di Franco Ganzerlo consigliere comunale del Partito Democratico

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