Marigliano, il parere di una mamma su scuola e Covid: la colpa è nostra.

Redazione

MARIGLIANO - "La questione del momento è la situazione scolastica relativa al Covid, in particolare dopo la sospensione da parte del TAR dell'ordinanza regionale di chiusura delle scuole medie ed elementari. A Marigliano restano in DaD le superiori, il malcontento è tanto e il dito è puntato contro il Sindaco. 

 

La verità è che sbagliamo noi cittadini. Da un punto di vista formale, il Sindaco di Marigliano ha fatto più di quanto doveva. Prima della decisione e nonostante la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale di sospendere l'ordinanza della Giunta campana circa la chiusura di medie ed elementari, egli ha chiuso le superiori. Da un punto di vista sostanziale sappiamo bene che non è così e per credere che questo sedicente decisionismo non sia soltanto fumo negli occhi dovremmo ignorare che le sentenze non fanno legge, dovremmo ignorare che le scuole lasciate aperte sono quelle senza vaccini e, in parte, senza mascherine, dovremmo ignorare la sospensione locale delle vaccinazioni infantili e dovremmo ignorare pure le dichiarazioni recenti dello stesso Sindaco sulla gravità della situazione dei contagi. Ripeto, però, la colpa nostra esiste ed è ben precisa. La colpa nostra consiste nel far notare al Sindaco le lacune della sua ordinanza soltanto oggi, ossia fuori tempo, anziché farle notare immediatamente, giorni fa, quando l'ordinanza è stata firmata.

Con un inutile e patetico senno di poi rileviamo che questa ordinanza, come altri provvedimenti in passato, è stata redatta con la sapienza di chi ama evitare il confronto e con l'abilità di chi, poggiando su decisioni altrui, ne colma i vuoti, dando un colpo al cerchio e uno alla botte, mostrando grande abilità nel restare democristianamente nel mezzo. Se così non fosse, ad esempio, non si starebbe valutando di riaprire le superiori, riapertura che tra l'altro pare ovvia e dovuta. 

A provvedimenti simili siamo purtroppo abituati. Solo negli ultimi giorni, possiamo ricordare quello camaleontico delle misure COVID per capodanno e quello tardivo per la regolamentazione dei botti. Ho fatto, ma non ho fatto troppo, non ti accontento ma non ti scontento troppo, la decisione è mia ma sempre e solo nel dettato della legge o nel rispetto di un obbligo sovraordinato. Uno scarico o alleggerimento di oneri a cui l'Amministrazione pare averci abituato dagli esordi del suo mandato. Nel tempo, abbiamo imparato a prevedere le scelte politiche locali scommettendo su quelle più facili. Così con la gestione Covid-scuola nel passato anno scolastico, così con la retorica sul piano regolatore, così su tanto altro. Stavolta, però, il danno è evidente, perché il sostegno dei piani regionali su cui poggiava l'ordinanza dei vuoti comunali è stato smontato inaspettatamente e a dovere. Diversamente, data la nostra disattenzione, probabilmente, come per il resto, nemmeno ce ne saremmo accorti. 

Francamente, l'iniziale e giustificabile attenuante di dover rappresentare una maggioranza eterogenea inizia a scricchiolare dinanzi alla persistente mancanza di una guida che si esponga. Inoltre, ci si chiede dove sia un'opposizione politica, se esista, nel caso esista se legga con attenzione le ordinanze del Sindaco e se osservi realmente le azioni della maggioranza.

Questo non è un attacco al Sindaco, ma un invito, al Sindaco, alla Giunta, al Consiglio, ai cittadini. Qui non si chiede scuola o non scuola, presenza o non presenza. Qui si chiede di essere amministrati con seria e responsabile coscienza". 

Una mamma. 

PdG

 

 

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