Brusciano, intervista ad Antonio Cerciello e a Fernando Di Maiolo

Silvia Giustiniani

BRUSCIANO – Si avvicina la 142esima Festa dei Gigli di Brusciano, dedicata a Sant’Antonio di Padova, e il sociologo Antonio Castaldo ha intervistato alcuni dei suoi protagonisti.
Sabato 11 marzo, presso la sede sociale del Giglio Croce Passo Veloce, c’è stato l’incontro con Antonio Cerciello, detto Tonino O’ Mericano, e Fernando Di Maiolo; l’incontro è stato dedicato alla memoria di Cerciello Francesco (Brusciano 1921-2008): “Zì Ciccio, esemplare figura di riferimento nella storia della Festa dei Gigli e promotore di eventi sportivi per la crescita della partecipazione culturale e del comunitario senso civico a Brusciano”.


 “Dal 1977 al 1981  ho condiviso l’esperienza del ‘Giglio d’a’ Vienola’ con Nicola Vallefuoco, Sebastiano Marciano, Lello Travaglino e Luigi Iannelli. Poi sono stato con il ‘Giglio dei Lavoratori’ dal 1983 al 1996 con Stefano De Falco, O’ Pustino  e Giuseppe Santorelli, O’ Puchere. Ad inizio Terzo Millennio sono passato al ‘Giglio Croce’, al fianco del decano Francesco Cerciello, Zì Ciccio O’ Nduniariello che ha sempre mantenuto orgogliosamente il legame originario con la ‘Croce di Casaromano’ posta nel 1884 da missionari francescani a protezione di un’epidemia di colera. La rifondazione del ‘Giglio della Croce’ è avvenuta nel 1997 e dal 2002 la ‘Paranza Uragano’ culla questo Giglio, con il comando passato da Nicola Vallefuoco, prematuramente scomparso, al figlio Luigi. Nel 2014 c’è stato l’accorpamento Croce-Passo Veloce” ha raccontato Cerciello.


E’ intervenuto poi Di Maiolo raccontando: “Era il 1998 e la sfida ad intrufolarsi con un  Giglio per Casaromano prendeva corpo. I giglianti bruscianesi erano in subbuglio e guardavano con pessimismo al tentativo contemplato, poi accettato e garantito nella riuscita, solo da Giuseppe Santorelli, Peppe O’ Puchere, capoparanza del Giglio Croce. Le richieste rassicurazioni del Sindaco, Salvatore La  Gatta, vennero prodotte sul campo. Io e Pasquale Vaia ci recammo a Nola presso la Bottega Scotti dove ordinammo l’approntamento della base e del primo piano, a legno nudo, dell’obelisco. Il giorno 11 luglio del 1998 avvenne il positivo ‘Passaggio a Nord Est’ e da quell’anno è stato inserito stabilmente nel percorso ufficiale della Festa dei Gigli per Sant’Antonio di Padova a Brusciano”.


“Il Comitato Rossoblù”, come ci dice Castaldo, “vanta nella sua storia anche il contributo artistico nella produzione dei carri allegorici che vede impiegare in grandiosi progetti, ogni anno, la felice mano creativa di Filippo Di Pietrantonio e quella esecutiva del gruppo di artigiani guidato sapientemente da  Raffaele Granato detto O’ Cuozzo”.

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