Gabriele Dadati, Secondo Casadei, Romagna mia e io

Paolo Isa

in viaggio con mamma sulle tracce di un genio semplice

"Io ho fatto ballare quattro generazioni: è una roba che è un finimondo!”

 All’inizio di questa storia c’è un ragazzino che la notte scappa di casa per andare ad ascoltare i grandi che suonano. A volte lo fanno nelle osterie, altre nei circoli di partito, più spesso sulle aie o nelle stalle. Siamo nella Romagna di inizio Novecento. E c’è chi, dopo aver lavorato tutto il giorno, non rinuncia a sognare. Il ragazzino si chiama Secondo Casadei. Pur destinato a diventare sarto come il padre, sarà abbastanza caparbio da farsi comprare un violino e da diventare capo orchestra diciottenne. Arrivando a esibirsi centinaia di volte l’anno e a scrivere, con Romagna mia, una delle canzoni italiane più famose al mondo.

Come tutte le grandi storie d’amore, però, anche quella di Secondo con la musica deve superare difficoltà che paiono insormontabili. Quando scoppia la guerra è infatti costretto a riporre lo strumento e a tirare fuori nuovamente l’ago. Poi i bombardamenti radono al suolo la sua casa e lui sfolla in una stalla. Infine torna la pace, ma iniziano a fischiarlo: gli americani hanno portato la loro musica e i giovani non ne vogliono più sapere di valzer, polke e mazurke.

Secondo Casadei tiene duro e ce la fa ancora una volta. Adesso lo cercano tutti, televisione compresa. Lui però non smette di suonare nei paesini o di accompagnare i funerali di chi, nel testamento, ha scritto che per l’ultimo viaggio vuole l’orchestra.

In questo libro, dunque, si racconta una storia d’amore grandiosa. Ma anche il viaggio di uno scrittore che in compagnia della sua mamma romagnola torna sui luoghi di quella storia.

Gabriele Dadati (Piacenza, 1982) ha pubblicato tra gli altri Sorvegliato dai fantasmi (2008), finalista come Libro dell’anno per Fahrenheit di Rai Radio 3, e Piccolo testamento (2011). Nel 2009 ha rappresentato l’Italia nel progetto «Scritture Giovani» del Festivaletteratura di Mantova.

Presso Baldini+Castoldi sono usciti i romanzi L’ultima notte di Antonio Canova (2018), finalista al premio Comisso, Nella pietra e nel sangue (2020) e La modella di Klimt (2020), in corso di pubblicazione in Germania.

Baldini + Castoldi, Milano 2021, euro 18.00, pagine 276

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