Marigliano, successo per La vita dalla porta principale.

Anita Capasso

MARIGLIANO - Grande successo a Marigliano per il romanzo ' La vita dalla porta principale" di Enzo Ciniglio, lo scrittore viaggiatore alla ricerca di storie da raccontare. Si è  parlato di Napoli e del degrado in cui versa, dopo il rinascimento avviato da Antonio Bassolino. La Napoli del G7 con tutti i grandi riuniti e  la Napoli di oggi decadente. Era la Napoli di grandi speranze con il suo riflesso a Pomigliano d' Arco, terra delle fabbriche e delle lotte operaie. Si e' parlato di amore, passione e sentimento.


La relatrice Rosa Capua ha, infatti,  descritto la bellezza del romanzo che attraverso un linguaggio semplice ripercorre i vizi e virtù dell' uomo e delle donne contemporanee.  Filo conduttore:  la figura femminile che accompagna Antonio lungo il viaggio della vita tra tangentopoli, truffe, identità partenopea , cucina e passione. L' assessore Irene Sorgente ha apprezzato il viatico del viaggiatore che si muove nel suo vissuto. "Antonio e' vittima di un errore giudiziario , viene associato alla camorra pur essendo estraneo a questo ambiente...", elegante la declamazione di alcuni passi  da parte di Enza Caliendo, autentica rivelazione. Enzo Ciniglio, lo scrittore, ci ha tenuto a sottolineare l' impegno di Sebastiano Napolitano per la realizzazione dell' evento. Ma il vero motore trainante e' stato il pubblico presente a cui va tutto l' affetto. Un grazie  particolare a padre Giuseppe Sorrentino, rettore del santuario: " Le porte aperte sono accoglienza , accogliamo il prossimo e perdoniamo". 


Il libro ha  incontrato i favori dei lettori. Riportiamo alcune recensioni:'
Stella Buonanno: "Da un po' di tempo non riuscivo a impegnarmi nella lettura , non avevo la giusta concentrazione.....!!! Devo dire invece, che il libro " la vita dalla porta principale " mi ha rapita!! Le situazioni del protagonista Antonio, narrate con semplicità in un contesto di vicende e intrecci di personaggi, ognuno con la propria storia, hanno reso la lettura scorrevole e piacevolissima.....
Rossella Fornaro: " Siamo a Napoli, la Napoli di oltre un ventennio fa.
I capitoli sono scene della vita di un uomo che qui vive e lavora, e così anche scene della vita di questa città.


Storie di azione e sentimento, storie drammatiche e vive, così come la vita di questo professionista che ci porta con sè alla scoperta dei caffè, delle feste, degli incontri fortuiti, dei fermenti culturali, dei drammi della città. Si vive nel caos, eppure in mezzo a ciò si può scegliere di amare e salvare chi si ama, e salvarsi anche a duro prezzo. L'ho letto d'un fiato perchè la storia è un filo che ti tira con sè... E poi omaggia, tra le righe, la "nostra" Circumvesuviana nobilitata dagli incontri che vi sono raccontati!  Amo la mia città... e ho amato questa storia!".


Lucia Valerio :"La vita dalla porta principale" si legge tutto d'un fiato....vi dico solo che e" ambientato a Napoli e racconta di un uomo che dopo un "brutto periodo" non vi dico di più, decide di andarsi a riprendere la propria vita momentaneamente "accantonata". Antonio ,il protagonista ,si racconta "accompagnandosi " di volta in volta a figure femminili particolari e profonde ognuna a modo suo, il filo conduttore sono proprio queste donne con le quali intesse ottimi rapporti umani, siano esse amiche o amanti...leggetelo e non ve ne pentirete ". " Mi è piaciuto, lettura scorrevole ... che ti porta a voler continuare senza sosta. Il capitolo “la latitanza”, la lealtà e l'amicizia vera, incondizionate delle donne, mi ha colpito molto.


Enza Caliendo:" Riprendersi la vita passando dalla porta principale, quella che si apre sulla strada dell'amore....è stato un emozionante viaggio virtuale tra le bellezze artistiche della nostra Partenope in compagnia di un protagonista che vive in nome dell'amore, dell'arte, dell'amicizia...


Giampiero Arpaia "È una vera opera prima. Acerba. Aspra. Come la vita"
Pasquale Miranda:" Una lettura scorrevole e appassionante che mi ha riportato nei fantastici (per i miei coetanei) anni 80/90 e la storia di Antonio (il protagonista) è veramente ben descritta, avventurosa e piena di colpi di scena. possa stravolgere la vita di una persona, cosa che nella realtà ha addirittura portato alla morte…! Fortunatamente Antonio invece riesce a riprendersi “la vita dalla porta principale”!


Monica Longo:"Avete presente quei libri che ci dicono le cose che in quel momento vorremmo sentirci dire? Quei libri che ci coinvolgono al punto che finiamo per identificare un dato periodo della nostra vita con la lettura di un certo titolo? Per me, per esempio, l'estate scorsa è anche quella in cui ho letto "La camera azzurra " di Elizabeth Gilbert. Be', questa per me è l'estate di "La vita dalla porta principale" di Enzo Ciniglio".


Giuseppina Cirella:" Lettura piacevolissima. Leggere, immaginare, vedere i luoghi visitati dal protagonista. Antonio alla Riviera di Chiaia, Antonio che utilizza i treni della Circumvesuviana ai tempi floridi, i variopinti vicoli di Napoli, le sue pizzerie e ristoranti. Le sue storie con l'universo femminile. Piacevolissima lettura che vuoi fare tutta di un fiato senza interruzioni, senza lasciare il capitolo a metà. Impegni lavorativi e casalinghi mi hanno imposto i vari stop. Ieri pomeriggio sono arrivata all'ultima pagina, all'ultimo rigo, all'ultima parola con la voglia di continuare".

Angelo Caldarelli:"Un bel mix di cucina, arte, cultura, luoghi storici, amicizie disinteressate, amori, diversità, avere la vita poi perderla per un errore, essere giudicati da tutti, senza avere colpe, per diventare nessuno, infine, ritrovare la forza e il piacere di romanzo "La vita dalla porta principale" descrive uno spaccato di vita che molti della nostra età hanno sfiorato o finanche toccato con mano".

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