Marigliano, presentato il libro del prof. Angelo Porcaro dal titolo L’Ottocento. Aspetti letterari.

Redazione

MARIGLIANO - Il giorno 11 maggio, alle ore 18:00, presso la sala convegni del Casal dell'Angelo, sito in Marigliano, si è tenuta la presentazione del libro del prof. Angelo Porcaro dal titolo "L’Ottocento. Aspetti letterari", ultimo suo lavoro, che comprende tutti gli scritti letterari e critici sull’Ottocento, sviluppati nell'ambito della sua attività scolastica e universitaria. Infatti, il prof. Porcaro è docente di italiano e latino al liceo "C. Colombo" di Marigliano ed è anche cultore di letteratura italiana presso l'Università degli studi di Napoli "Federico II" - dipartimento di studi umanistici, dove svolge seminari di letteratura italiana, segue i laureandi e partecipa alle sedute di esame. Questo lavoro è frutto della sua esperienza didattica e del suo lavoro di ricerca storico-letteraria. Ha introdotto l'incontro il prof.  Ferdinando Di Dato, docente di storia e filosofia presso il liceo "V. Imbriani" di Pomigliano d'Arco, il quale ha dato la parola alla prof.ssa Annamaria Russo, presente in qualità di vicaria della prof. ssa Nicoletta Albano, dirigente scolastica del liceo "C. Colombo" di Marigliano, che non ha potuto essere presente per impegni istituzionali.

La prof.ssa Russo, oltre a portare i saluti della Dirigente, ha rilevato alcuni aspetti critico-letterari del lavoro del prof. Angelo Porcaro, evidenziando il rapporto intellettuale-società, la letteratura come elemento di formazione dello spirito nazionale, e soffermandosi sulle Avventure di Pinocchio di Carlo Collodi e sul concetto di libertà insito nella figura di Pinocchio, burattino che diventa uomo. Successivamente il prof. Di Dato ha tracciato un quadro storico dell’Ottocento, evidenziandone i tratti fondamentali e sottolineandone alcune interpretazioni storiografiche. La prof.ssa Teresa Caporale, docente di storia e filosofia del liceo "Colombo" di Marigliano, ha svolto un excursus su quelle che sono le prospettive filosofiche dell’Ottocento, rilevandone i grandi progressi del secolo, il ruolo fondamentale del 1848, data spartiacque, gli aspetti fondamentali filosofici del secolo (Hegelismo e Positivismo), il concetto di decadenza, il disincanto, eredità dell’Ottocento, ed ha chiuso proponendo una sua interpretazione di Schopenhauer, da De Sanctis messo in rapporto con Giacomo Leopardi. 

Il professore Carmine Pinto ha sottolineato l’operazione culturale del prof. Angelo Porcaro, definendolo <<intellettuale onesto>>, intellettuale-docente, ed il difficile ruolo del docente. Entrando nel merito del lavoro del prof. Porcaro, lo ha inserito all’interno della storia culturale dell’Ottocento, individuando alcune linee di lettura: la costruzione intellettuale, la parola, l’organizzazione testuale, i protagonisti, la costruzione di una letteratura nazionale, la contestualizzazione del fatto letterario. Inoltre, elemento fondamentale, il ruolo dei giornali dell’Ottocento, la letteratura popolare, il giornale che trasmette miti e contenuti e forma una lingua.

Infine, il prof. Di Dato ha dato la parola al prof. Angelo Porcaro, autore del libro, il quale, sollecitato dai relatori, ha evidenziato il filo conduttore del suo lavoro ed ha sottolineato alcuni momenti fondamentali della sua trattazione (l’attività critica di Ugo Foscolo, la letteratura popolare e il genere rusticale, Francesco Dall’Ongaro, Giulio Carcano, Matilde Serao, le due stesure del Mastro don Gesualdo di Giovanni Verga, Le avventure di Pinocchio). Numerosa e attenta è stata la partecipazione di pubblico e la presentazione di questo ultimo lavoro del prof. Angelo Porcaro è stata l'occasione per approfondire alcuni temi storico-letterari e, per l'autore, condividere il frutto di un lavoro letterario e critico svolto con ricerca e studio appassionati.  

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