Grande successo per la presentazione del libro Alla scogliera...un giorno d' estate della prof. Lina De Cicco.

Anita Capasso

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MARIGLIANO - Grande successo per la presentazione del nuovo capolavoro letterario della professoressa Lina De Cicco: " Alla scogliera ...un giorno d' estate".   Un' aula consiliare gremita di professionisti e persone del mondo della cultura ha fatto da sfondo al ricco parterre di relatori.

Per l' amministrazione comunale c' erano  l’avvocato Giuseppe Jossa e Carmela Vivolo, consigliere comunale. Tra i relatori il professore Antonio Esposito, università di Salerno, Antonio Falcone, cardiologo e umanista, il  preside Franco Trifuoggi, saggista e critico letterario a cui è stata affidata la prefazione del libro dove l’autrice racconta lo specchio della propria anima contestualizzandola nella realtà circostante, fatta di paesaggi, uomini, cose e affetti.. La scogliera è il rifugio della scrittrice.  Il professore Antonio Esposito si sofferma sul termine metafisica, incontrato spesso nel racconto.

"La metafisica e' nella storia della cultura l'espressione della ragione e il guardare il tutto dall' alto. Questa è una  narrazione autobiografica e partecipe alle vicende. L' elemento preponderante è quello pedagogico, l' avvisaglia era già nella precedente opera "La coscienza del limite", pubblicato dalla stessa autrice nel 2019. L' ascolto e,' fondamentale. Se non c' è qualcuno che  ascolti non ha senso parlare.  Nella superficie c' è un dialogo intimo oltre che l'  inclinazione ad affrontare  gli aspetti negativi per la ricerca di una soluzione. Il  vivere nella collettività con equilibrio e sani valori morali è civiltà". L' invito va oltre. Capirsi al volo e' indice di una forte alchimia. Un " unione pazzesca di anime che diventa magia col sorriso. Ogni parola e' meditata. Il termine fratellanza è stato utilizzato spesso ed è stato  affiancato dal  concetto di fraternità.. quella di Lina De Cicco è pedagogia dell' umano..una pedagogia che fortifica educando l' uomo a dare cuore alla sua presenza. E' pedagogia del soffio animatore. Si invita a debellare l' odio, la  discriminazione per formare capi di Stato capaci di costruire armonia".

Una scogliera ...in un giorno  d' estate è valori da trasmettere. A leggere con estrema delicatezza ed eleganza alcuni passi del libro sono le ex allieve della professoressa, Mariacarmen Fiorenza, Velia Gallo e Ilaria Sodano. Un ruolo fondamentale hanno avuto anche  gli studenti del corso di Turismo del Manlio Rossi Doria sollecitati dai docenti e dalla dirigente scolastica Angela Buglione. La professoressa De Cicco ci tiene a ringraziare tutti: la professoressa Sbriglia e tutte le socie del centro culturale Quasimodo.

Non manca il pensiero  ai propri nipotini: Stefania, Pasquale, Genny, e Isabel. La scrittrice, infatti, scrive proprio per loro e per le nuove generazioni nella speranza che le amicizie e i sentimenti non vengano più vissuti virtualmente , attraverso un monitor e una piattaforma, ma che si recuperi il rapporto umano, la gioia di guardarsi negli occhi e tenersi per mano nella pedagogia dell' anima.

La moderatrice, prof.  Liana Guadagni,  nell' introdurre l' intervento del dottore Antonio Falcone fa riferimento all' argomento obesità, citato nel libro come male di questa società.

" E' bello incontrarsi - afferma Antonio Falcone- ...qui si fa  cultura e ciò è  importante per combattere il disastro antropologico ...solo partendo dal basso possiamo fare risorgere questo territorio. Troviamo i nomi e i sostantivi da declinare insieme. E' importante educare al rispetto di noi stessi...dobbiamo educarci e fare del cibo una cultura dove incontrarci e impreziosire la salute. L' obesità va combattuta ...è una piaga anche da noi ..abbiamo messo da parte la dieta mediterranea. C' è  una produzione enorme di eccellenze oli, vini, incontriamoci e sensibilizziamoci su una dieta salutare. Ho divorato questo testo . Lina ci ha donato un benessere interiore, ci ha fatto entrare in luoghi e circostanze con amore. Mirella, la protagonista,  ci fa riprendere a sognare e a superare i momenti difficili. Mirella scruta e guarda in profondità i doni di madre natura. Ci invita a guardare il paesaggio e a dare senso alla vita mai soffocata da lingue gelide . Mirella ci fa riappropriare della nostra vita con lo sguardo all' orizzonte".

Interviene l' autrice. " Ringrazio tutti di cuore. Spero che questa mia creatura  possa essere bellezza umana  e che soprattutto motivi a scavare dentro di sé e per propendere  verso gli altri. Vorrei che il mio scrivere potesse influire sul comportamento dei giovani di oggi condizionati a vivere su piattaforme a scapito del rapporto umano. Si perdono i tasselli utili a costruire un futuro migliore ...Alla scogliera è un lavoro pieno di luci e ombre. E' sollecitazione ad accendere la cultura, lievito di evoluzione della specie . Nel lessico sono stata molto attenta per trovare sfumature preziose con l' intenzione di suscitare nel lettore emozioni. Sprono al lavoro e' stato l' isolamento forzato della pandemia  ...contro una realtà scura.  Ringrazio i relatori...la professoressa Sbriglia, le ex allieve , ora professioniste apprezzate con rigore etico, donne in gamba. Grazie agli studenti del Manlio Rossi Doria, al centro di cultura Quasimodo, alle amiche del mare, grazie al sindaco e all' amministrazione comunale". Il preside Franco Trifuoggi critico e saggista chiarisce il rapporto tra il testo e il suo titolo:" Leggendo "Alla scogliera ...un giorno d' estate", si potrebbe essere indotti ad immaginare un susseguirsi di  incontri, di dialoghi brillanti e frivoli e invece non è così. Basta affacciarsi alla soglia dell' esordio per scoprire che non si tratta di un romanzo o di un racconto lungo e che sul penchant  narrativo prevale un iter ben diverso, dal respiro tutt' altro che romanzesco, bensì tramato di impegno etico, sociologico e di divulgazione culturale , testimoniato peraltro , dalla presenza assidua di note esplicative, impensabili per un romanzo".

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