NON NE FACCIAMO UNA DEA. MA È IMPORTANTE

Ercole Capuozzo

"La ragione", dice Kant, "è un'isola mai sufficientemente protetta dall'eventualità di essere sommersa". E oggi soprattutto, con la complessità della nostra società, in cui, fra l'altro, il nichilismo e il consumismo la fanno da padroni, provocando egocentrismo, angoscia, noia, indifferenza e, quindi, quel vuoto mentale e spirituale, che porta agli atti più atroci e inconsulti, il rischio che la ragione venga sommersa c'è. E come! Allora, addio alla capacità di ordinare, comprendere, formare concetti; addio alla esternazione logica delle proprie idee; l'addio al senso critico e alla ricerca della verità; addio all'uomo.

Un uomo senza la guida della ragione, non è più tale. La mancanza di questa capacità intellettiva lo priva, infatti, di ciò che rende umani; soffoca in lui ogni forma di comprensione, di autonomia; gli vieta la possibilità di indicare a sé e agli altri la strada più giusta da seguire. La mancanza di razionalità rende l'essere umano un debole, senza difese, in balia delle più bieche strumentalizzazioni.

La ragione, che ci aiuta a distinguere il vero dal falso (anche se soggettivamente), nasce nei primi anni di vita dell'essere umano, quando il bambino rompe l'indifferenziazione con la madre e, grazie soprattutto al linguaggio e alla deambulazione, comincia a conoscere sé stesso e gli altri, e a sviluppare quel senso di appartenenza, che è indispensabile alla formazione della propria identità. La ragione, dunque, nasce quando si pone la differenza e gradualmente ci fa divenire responsabili delle nostre azioni, capaci di capire, criticare, assumere impegni… insomma a caratterizzarci come uomini.

Da ciò, la grande responsabilità soprattutto della famiglia e della scuola, nelle quali bisogna creare l'ambiente idoneo alla crescita psichica (e non solo) del bambino, nell'una, evitando soprattutto il "mammismo" (che poi nella maggior parte dei casi, accompagnerà il piccolo per tutta la vita con conseguenze catastrofiche), nell'altra, avendo a cuore fondamentalmente la formazione dell'autostima, la quale è basilare per ogni tipo di apprendimento e che determina nell'alunno la voglia di conoscere e di fare e lo sviluppo di quella flessibilità mentale che lo aiuterà a superare i propri problemi esistenziali e ad apprezzare l'immenso valore della vita.

Trionfo della ragione
di Sandro Chia (2003)
Olio su tela, cm. 256x288

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