PURE LA CAMPAGNA…

Ercole Capuozzo

Con la sua aria frizzante, ti viene incontro non appena oltrepassi il cancello che la protegge dalla strada. E ti invita a respirare a pieni polmoni. Lo sguardo si perde tra i tanti colori che ti presenta. Le fave sono ancora basse e in fiore; i piselli, invece, più attivi e battaglieri, si arrampicano sulla rete vicina, e, come un gioco di bambini, i teneri filamenti si attorcigliano ad essa, quasi a cercare sicurezza e, nel contempo, forza per un nuovo slancio. Le gemme sugli alberi di mele, pere, pesche si sono aperte e schiere di piccoli fiori riempiono i rami.

Il contadino li guarda con la passione di un innamorato: "i frutti, quest'anno, saranno abbondanti", dice. E con la zappa accarezza la terra. Si, l'accarezza. Perché "la terra è come una donna: vuole essere amata, coccolata, elogiata, sentirsi importante. E vuole che con essa tu sia gentile. Con la terra ci devi parlare - egli continua -, e così con le piante, che amano la luce e innalzano i propri rami verso il cielo. E tu devi essere delicato anche con essi, conoscerne i bisogni, dare la possibilità ai rami principali di ricevere il sole, irrobustirsi e crescere".

Le viti sono ancora giovani, ma già i tralci si arrampicano sicuri. Impari a riconoscere il kiwi maschio da quello femmina. Di tanto in tanto, voli veloci di grandi uccelli rompono l'azzurro del cielo e rendono attenti lo sguardo; tra le canne, gracchiare di corvi; dalla masseria vicina, l'abbaiare di un cane; l'acqua nel canalone che delimita ad Est il terreno, è quasi ferma.

Quadretto arcadico. Manca, però qualcosa. Il meraviglioso spettacolo dell'andirivieni di calabroni, api e altri insetti da un fiore all'altro non c'è più. In tante ore trascorse nel verde della campagna, una sola farfalla si è posata incerta, col suo volo sbilenco e le sue ali d'argento, sui fiori dall'odore "sbiadito", e solo due lucertole si sono viste mettersi al sole con il loro corpicino sinuoso e lo sguardo vigile. Forse, però, questo a causa del freddo non completamente finito.Ma, più appartata, una pianta di limoni proteggeva i suoi frutti con foglie coperte di nero.

Quante cose abbiamo avuto (e abbiamo) dalla società industriale, di cui non possiamo fare a meno. Ma, che abbiamo perduto! E magari fosse solo questo!

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