LA MAGIA DEL TEMPO

Ercole Capuozzo

L'origine del tempo i non creazionisti la fanno risalire all'ipotetico "Big Bang" che affermano originario del mondo, circa 14 miliardi di anni fa. La velocità, come ha dimostrato la teoria della relatività di Einstein rallenta il suo fluire, cosicché il trascorrere del tempo, dipende dal ritmo con cui si vive. Inoltre, la durata della vita, tra specie diverse, è in relazione con le dimensioni del corpo.

Ciò spiega il perché gli insetti e le altre forme piccole di vita animale completano il loro ciclo esistenziale in breve tempo. Pertanto, si vive nello stesso istante, ma in un tempo differente. Il fluire del tempo è inesorabile e su di esso molte sono state le riflessioni di scrittori, poeti filosofi.

Dice di Ronsard, poeta del XVI secolo: "Il tempo se ne va, il tempo se ne va mia signora, ahimè non il tempo, ma noi ce ne andiamo". E Faust, che vuol fermare l'istante: "Fermati, sei così bello! Mi concentrerò sull'attimo presente, su "ora"! Ma questo "ora" è già passato, è diventato "prima".
Allora il tempo è in noi?! Si, ci dice Heidegger in "Essere e Tempo". E, poeticamente, conferma tale concetto Borges: "Il tempo è un fiume che mi trascina, ma io sono quel fiume; è una tigre che mi divora, ma io sono quella tigre; è un fuoco che mi consuma, ma io sono quel fuoco".

Ecco, realtà e tempo. Tempo in relazione con le cose. Quello assoluto ci porta in un mondo irreale, fantastico e si raggiunge attraverso il sogno, l'amore, l'arte, attraverso quelle attività così interessanti per noi che non ci fanno avvertire il suo tragico fluire. Agli avvenimenti della nostra vita lega il tempo Hegel: " Il Tempo passa poiché accadono delle cose. Dove nulla può accadere non si può parlare di tempo".

E qui si avverte la differenza tra tempo ed eternità. Il destino, la storia, la varietà sono dunque nel tempo. La vita dell'uomo è nel tempo. E la morte la rende unica e perciò non da sprecare seguendo falsi valori. Così si hanno la connessione fra tempo ed etica e la differenza fra tempo ciclico, tempo esatologico e tempo progettuale.

La preziosità del tempo e il dovere di bene impiegarlo, ce li ricorda Seneca quando ci dice che siamo esseri temporali e che dunque la nostra vita è delimitata da due precisi avvenimenti: nascita e morte. In tale periodo, caratterizzato, come mette in rilievo il poeta e drammaturgo irlandese Yeats, da molti cambiamenti (Yeats parla di molte nascite e morti per lo stesso individuo), il sociologo Domenico De Masi afferma che, poiché nella nostra società post-industriale, la tecnica consente all'uomo la possibilità di maggiore tempo libero, è opportuno educare anche l'ozio creativo.

E così, ancora oggi, il tempo rimane un affascinante tema di vaste riflessioni, che si rispecchia per intero nelle parole di Sant'Agostino, il quale, nelle "Confessioni" dice: "Cos'è il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so; se voglio spiegarlo a chi me lo domanda, non lo so più".

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