Il Giornalista

Ercole Capuozzo

Scrive il sociologo nippo - americano Fukuyama: "Quando in una Società cambiano le fonti di energia e le modalità di comunicazione, avviene la "Grande Distruzione". Avanza una nuova Società con una nuova cultura e, quindi, con un diverso modo di vivere e di pensare. Molte professioni diventano obsolete, ne nascono di nuove e molte altre, pur restando basilari per la formazione e la vita dell'uomo, sono costrette a cambiare abito. E' il caso del giornalismo.

Quella del giornalista però, continua ad essere una professione affascinante e difficile. Affascinante perché il giornalista vive continue emozioni, emozioni che trasmette al lettore. Questo si verifica quale che sia la branca giornalistica in cui egli si sia specializzato. Difficile, perché a parte i tanti condi¬zionamenti e pressioni che riceve, ha a che fare con il controllo delle Istituzioni e con la formazione dell'uomo.

Il giornalista, pertanto, dà il suo contributo allo sviluppo della democrazia, di cui una delle caratteristiche fondamen-tali è l'informazione. Legata a questa è importante il modo di porgerla: essa dovrebbe essere data quanto più possibile distaccata dalle proprie emozio¬ni e dal proprio modo di pensa¬re. Il valore dell'informazione deve essere tratto dal lettore che la deve interpretare e valutare, sapendo che il suo giudizio, la sua verità sono soggettivi.

 Da qui il confronto delle idee, il leggere vari giornali, la tolleranza, la formazione nell'uomo del senso critico e della verità, ben consci che la verità assolu-ta, soprattutto nell'ambito morale, non esiste. Infatti, cos'è la verità se non interpretazione dei fatti, degli avvenimenti, delle notizie? Tale interpretazione, però, è conseguenza di un ragionamento soggettivo. Da qui si ricava che la verità è la mia verità e in essa si attua la mia libertà, pure essa soggettiva, in quanto quella dell'uomo, nel concreto, è libertà di scelta nel rispetto dei diritti degli altri.

 La libertà assoluta, al di là degli avvenimenti concreti della nostra vita, è legata al superamento del tempo e, quindi, al sogno, alla fantasia, a quelle attività che ci portano lontano dalla realtà.
Come si vede, parlare di giornalismo stimola a dire di sociologia, di filosofia, di economia, del concetto di vita, di formazione umana, per cui la professione giornalistica deve avere, come base, una cultura di qualità, che richiede uno studio e un approfondimento continui, sulla base delle prime competenze che offre la scuola a chi la prende sul serio. Sia docenti che allievi.

Discuti l'Argomento sul Blog

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di Ercole Capuozzo >>




Articoli correlati



Altro da questo autore