L’urgenza di un sistema migliore per i bambini speciali

Rossella Sgambati

Napoli - Si fa forte l’esigenza di un futuro migliore per i bambini affetti da disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici. L’utilizzo dell’acronimo BES (Bisogni educativi Speciali) sta ad indicare gli alunni per i quali il principio della personalizzazione dell’insegnamento, sancito dalla Legge 53/2003, va applicato con particolare cautela ed impegno.

Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali vivono una situazione difficile che ha delle implicazioni, non soltanto nel contesto familiare, ma anche in quello scolastico per quanto riguarda l’apprendimento.

A Napoli, come in gran parte d’Italia, mancano le strutture adeguate ma soprattutto gli insegnanti di sostegno che dovrebbero aiutare i bambini ad apprendere nuove conoscenze e competenze in un contesto che potrebbe risultare ostico per loro se  non venissero seguiti.

Ed è il caso di Luca (nome di fantasia), affetto da Adhd (sindrome da deficit di attenzione e iperattività), la cui madre ha presentato domanda alla scuola Madonna Assunta di Bagnoli, specializzata nell’assistenza ai bambini speciali. Ma la signora ha riscontrato delle difficoltà: volevano fargli rifare la seconda elementare anche se aveva superato l’anno e poi avrebbe fatto parte di una classe meno numerosa in attesa di un insegnante di sostegno.

Difficoltà che implicano il coinvolgimento di varie figure dello Stato e specialisti dei disturbi d’apprendimento al fine di migliorare il sistema a livello nazionale, ma soprattutto in Campania.

Fonte Il Mattino

 

 

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