Covid: E' caos nelle scuole. Cosa dice la normativa e perchè sembra difficile rispettarla.

Luca Di Matteo

Cosa sta accadendo nelle nostre scuole ? La normativa è chiara ma spesso la mancanza di senso civico è la vera causa del problema.

COVID: Ormai è caos nelle scuole della Campania e in generale di tutta la nazione. Le norme sono state chiare ed attualmente quelle in vigore sono presenti sul sito del MIUR:
https://www.miur.gov.it/web/guest/-/scuola-via-libera-alle-nuove-misure-per-la-gestione-dei-casi-di-positivita-bianchi-varate-regole-chiare-per-il-rientro-in-presenza-e-in-sicurezza- 

Alla data di oggi 02/02/2022 ancora non abbiamo "notizie ufficiali" di normative nuove o integrazioni quindi ci atteniamo a quello che dice la legge in merito, senza interpretazioni personali o di comodo, senza dare spazio a ideologie o pensieri autonomi. Anzi invitiamo chi avesse notizie in tal senso a darcene comunicazione.

Sia chiaro, la normativa presenta delle criticità e delle falle sicuramente, è migliorabile ma intanto questa abbiamo e questa ci dobbiamo tenere, insieme al caro buon senso e al senso di protezione che ogni genitore dovrebbe avere non solo nei confronti dei propri bimbi ma anche di quelli della collettività.
Dovremmo superare questo momento tutti insieme come comunità.
Il problema però sta proprio nell'ultima questione, ma procediamo con ordine.

La normativa dice chiaramente che bisogna fare 2 tamponi in caso di segnalazione di positività in classe, T0 e T5 ma come si conteggiano i giorni per la definizione dei tamponi ?

Di seguito spieghiamo la "normativa" per la scuola primaria che è quella più martoriata in questo momento.

Alla presenza del primo caso positivo accertato in classe, scatta la sorveglianza con testing. Il tampone T0 viene prenotato in piattaforma dal Dirigente Scolastico ed è possibile anche farlo in farmacie o laboratori autorizzati. E' consigliabile farlo nell'ambito delle 48 ore dal contatto segnalato. Da questo momento parte la sorveglianza di 5 giorni che raccoglie eventuali nuovi positivi che andranno a sommarsi al primo caso (caso, 2 o 3 ecc...) per la determinazine della quarantena della classe e della DAD e delle varie procedure previste dalla norma in base ai casi. 
In presenza di due o più positivi è prevista, per tutta la classe, la didattica a distanza per la durata di dieci giorni ad oggi e come riportato sul sito del Miur.  

Il tampone di T5 viene effettuato nel caso in cui tutti i T0 sono negativi e programmato 5 giorni dopo la data del T0. Solo al ricevimento dell'esito "negativo" dei tamponi T0 e T5 è possibile riammettere i bambini in classe. 

Questo è quanto dice la normativa e ringraziamo anche il sito Ancona Today per le informazioni prese dal sito a cui rimandiamo link per chi volesse approfondire:
https://www.anconatoday.it/benessere/salute/autosorveglianza-tampone-t-0-5-dad-scuola-primaria.html 

Prima di scrivere ci siamo confrontati con pediatri esperti che operano anche nel contesto delle ASL locali. 

Sappiamo che per le scuole questi sono tempi difficili. Sappiamo che dobbiamo remare tutti nella stessa direzione per fare in modo che i nostri bambini siano tutelati e al sicuro nelle scuole, ma sappiamo anche che non possiamo solo noi genitori farci carico di tutto.

Nelle scuole esiste un "responsabile covid" che è stato nominato proprio per affiancare i dirigenti scolastici in questi momenti difficili e ci può anche stare un errore.
Spesso le scuole sono in affanno burocratico, spesso i tempi dettati dalle normative sono inapplicabili ai casi reali, proprio per questo servirebbe che i genitori siano vigili nel segnalare eventuali anomalie, inefficienze o carenze alla scuola stessa, proprio nell'ottica di quel "senso civico e buon senso" che dovrebbe aiutare tutti a migliorare il luogo in cui si vive, non vivendo come contrasto ogni azione che dovrebbe tendere solo al rispetto delle regole e al miglioramento della vita sociale ed al benessere dei nostri bambini e della comunità tutta. 
Queste segnalazioni devono essere viste come un aiuto alla scuola per consentirgli di svolgere meglio il proprio lavoro, senza contrasti o ideologie ma solo nell'interesse dei nostri figli.

Nella scuola i nostri figli non imparano solo da queste fantastiche docenti, ma apprendono anche le regole del vivere e del comportarsi in società. Non possiamo pretendere il rispetto delle regole solo dagli altri, proprio quando le regole non vengono rispettate nelle famiglie o nella scuola. Se per errore avviene questo, gli errori in buona fede sono sempre, o quasi, risolvibili. Errare è umano, perseverare è diabolico.

Cosa succede se in una classe, per la mancata adozione del protocollo previsto, un bambino porta il virus a casa in cui vi abita magari con un anziano o con un malato senza sapere di poter essere positivo ? Potrebbe accadere l'irreparabile e poi chi è responsabile ne risponderebbe penalmente.

Adesso la nuova normativa è ancora in discussione e si prevede già oggi un consiglio dei ministri e un decreto per snellire le procedure nell'ottica di semplificare e rendere più agevole il rientro, ma non si conoscono ancora date certe e regole precise della discussione e si lavora nel campo delle ipotesi. Quindi attendiamo per ulteriori aggiornamenti e intanto facciamo riferimento non solo alla norma attuale ma anche al buon senso di tutti che dovrebbe aiutarci a superare questo momento nel più breve tempo possibile.

Ricordiamoci che la pandemia avrebbe dovuto "renderci migliori" ma purtroppo in molti casi ha solo fatto emergere il lato peggiore di frustrazione e cattiveria non degno di un vivere civile. Facciamo attenzione perchè i nostri bambini ci guardano.

"E' più facile costruire bambini forti che riparare uomini distrutti."
Frederick Douglass

Buona scuola a tutti
Luca Di Matteo




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