MARIGLIANO: LA CHIESA DELLA TRINITÀ O SAN BIAGIO

Carlo Borriello

MARIGLIANO -  Fa angolo con l'omonima via la Chiesa della Trinità o S.Biagio. Le sue origini sono antiche. Nel 1500 vi teneva il patronato la Famiglia De Ruggiero. Dalla numerazione dei fuochi del 1522 sappiamo che Gesuè De Ruggiero, nato a Marigliano nella seconda metà del 1400, nobilitò e arricchì la sua casata. Fu infatti Maggiordomo di Isabella d'Aragona figlia di re Alfonso II e resse alcuni possedimenti degli Sforza di Milano.

Il fratello Giovanni Antonio fu vescovo di Ostuni. Lo stemma della famiglia è visibile sulla facciata dell'omonimo Palazzo in Via Torre. La Chiesa, che dal 1700 fu sede della Congrega di S.Maria degli Angeli, non presenta un particolare interesse artistico. Barocca nell'insieme, a una sola navata, conserva l'"Assunta" lignea e il busto di "S.Biagio" del Settecento.

Il culto di S.Biagio è molto diffuso nella popolazione. In passato, in occasione della festività del Santo, aveva luogo nello spiazzo antistante il Palazzo ducale la benedizione degli animali. Ai tempi nostri è rimasta in vita la tradizione del "pagnottino" benedetto che preserva i devoti dal male di gola.

Nel soffitto della chiesa è collocata 1'"Assunzione di Maria con la SS.Trinità", eseguita nel I900 da Elia Di Pinto. Domenico ed Elia Di Pinto, padre e figlio, furono attivi in Marigliano nella seconda metà del secolo passato e nei primi del nostro. Domenico, molisano, sposò una nostra conterranea e a forza di sacrifici acquistò una casetta nel vicolo delle Carceri. Spirito ribelle, affogava nell'arte le amarezze e le delusioni della vita. La compostezza formale conferisce alle sue sculture una serena bellezza.

Ci ha lasciato, tra l'altro, la statua di S.Sebastiano sull'omonimo ponte. Si racconta che abbia avuto a modello una bella popolana del rione Torre. I1 figlio Elia, nonostante la bravura, non ebbe fortuna. Dovette emigrare negli Stati Uniti d'America, dove ha lasciato importanti opere in chiese cattoliche.

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