KESSELRING: "MEMORIE DI GUERRA"

Antonio Cassese

I DOCUMENTI
Dalle memorie del feldmaresciallo Kesselring, comandante in capo delle forze tedesche in Italia

"Le principali direttive da me impartite erano le seguenti: sgombro dei tratti di fronte minacciati, compresi i presidi isolati delle isole, cercando di trarre in salvo la maggior parte del materiale; [...]

Nelle isole e sul fronte calabro, i movimenti di ritiro delle truppe dovevano venire eseguiti senza provocare combattimenti; qualora si fosse incontrata resistenza di reparti italiani, ordine di aprirsi strada con qualsiasi mezzo. Sul fronte prevedibile dell'invasione e nei dintorni di Roma sarebbe stato quasi impossibile effettuare i movimenti di lotta. Gli ufficiali di collegamento addetti ai comandi italiani dovevano controllare l'attività di questi; essi avrebbero assunto la funzione di posti avanzati, in base alle cui informazioni si doveva, se necessario, trarre in arresto gli ufficiali dei comandi e le personalità più autorevoli.

Per aumentare le possibilità di difesa, era necessario sgomberare le città, e, qualora ciò non fosse stato possibile, concentrare i comandi e gli uffici tedeschi su posizioni adatte ad una efficace difesa. Le unità di aviazione, al ricevere la parola d'ordine, dovevano impossessarsi di tutti gli apparecchi atti al volo e dei pezzi di artiglieria contraerei. La marina avrebbe impedito alle unità italiane di prendere il largo, catturandole e mettendole successivamente al servizio dei tedeschi. L'occupazione di tutti gli impianti di trasmissione di notizie doveva ostacolare o rendere impossibile la diramazione di ordini di comandi italiani. … .

Sapevo ora quali disposizioni prendere: accelerare la ritirata dalla Calabria delle due divisioni, pur cercando di ritardare la marcia di Montgomery, sfruttando le risorse del terreno montuoso; chiarire rapidamente la situazione a Roma, inviando le forze diventate così libere a sostegno della 10° armata nell'Italia meridionale; inviare le divisioni d'attacco nel settore di Salerno, dove la costa era già difesa dalla 15° divisione di granatieri corazzati e da reparti della 16° divisione corazzata."
A. Kesselring, "Memorie di Guerra", Garzanti, Milano, 1954.

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