Marigliano, il Campanile

Carlo Borriello

MARIGLIANO - Rasente alla chiesa dell’Annunziata s’eleva il Campanile la cui “struttura, scrive Mons. Mautone, benchè sente di un’architettura di decadenza e di poco buon gusto, pure in ogni età lo è stato non solo dai transitanti per questa via consolare oggetto di ammirazione, ma anche di speciale simpatia pei Naturali.

E’ adesso distribuito in cinque ordini o piani, dei quali i primi tre hanno pianta quadrata, ed i due superiori sono ottagoni, il cui finimento è un cupolino costruito a foggia di una pera perfetta, di cui la superficie è congegnata di mattoni di speciale colore e con varie strisce a disegno. L’altezza è di centosessanta palmi non compresa la palla superiore, la banderuola e 1a croce di ferro”.

Il campanile, la cui costruzione risale alla fine del secolo XV, ha subito dal 1793 numerosi interventi di consolidamento per evitarne il crollo o la demolizione, a seguito di terremoti o della caduta di fulmini.

Il sisma del novembre 1980 distrusse totalmente il cupolino. Esso è stato rifatto -a giudizio dei tecnici- senza alcun rispetto dell’istanza estetica nè della filosofia dell’intervento. Le preesistenti mattonelle che richiamavano il Chiostro del Vaccaro in Santa Chiara a Napoli sono state sostituite da freddi quadrelli di rame.

 

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