Anche Francesco Sena di Marigliano nell'imbarcazione che ha attraversato l'Atlantco

Giovanni Caruso

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LORIENT - Giancarlo Pedote è uno dei più grandi navigatori italiani, uno che giusto per dirne una ha partecipato in classe IMOCA al Vendee Globe, il giro del Mondo in solitario senza aiuti e senza scali, arrivando ottavo a bordo della Prysmian Group, barca da competizione da 60 piedi che partecipa a tutte le più importanti regate transoceaniche competitive e non. La Transat Jacques Vabre è una di queste importanti regate. Chiamata anche La Route du café o Transat en double (per opposizione alla Transat inglese che è in solitario), è una corsa velica transatlantica in doppio (equipaggio di due marinai) che si svolge ogni due anni dal 1993.

Da Lorient (Francia) si scende verso sud fino a Capo Verde per poi tagliare l'oceano Atlantico fino al Brasile e risalire verso nord alle Antille per arrivare a Martinica, che è territorio francese. Il percorso è di circa settemila km, ma venti e tempeste possono allungarlo fino a novemila. Ebbene, finita la competizione, per la regata di ritorno a Lorient che è considerata non competitiva e non prevede quindi la tassativa partecipazione di due soli marinai, Pedote, con il quale gia "viaggiava" lo skipper Alessio Cannoni, ha invitato a bordo Francesco Sena, un ragazzo mariglianese doc di 32 anni che ha da sempre la grande passione del mare. Francesco da 13 anni vive a Racale (Lecce), dopo aver conseguito il diploma di geometra presso l'istituto "Rossi Doria", ha preso la strada del mare. La sua prima passione è stata l'apnea e giovanissimo ha conseguito il diploma di istruttore presso Apnea Academy, la scuola fondata dal pluri primatista Umberto Pelizzari.  Francesco ha poi a sua volta fondato una società sportiva, Apnea Salento, per l'insegnamento di questa affascinante disciplina che è duro sacrificio, allenamento, vita sana, conoscenza di se stessi, grande temperamento, concentrazione, rispetto per il mare e per l'ambiente.

Da tre anni ha iniziato con una barca a vela a solcare il mar Ionio accompagnando turisti e allievi alla scoperta delle meraviglie del tacco d'Italia e delle isole della Grecia e quella della navigazione a vela è diventata un'altra sua grande passione. Ed è cosi che, avendo conosciuto Giancarlo Pedote, ha avuto questa fantastica opportunità. La regata è si non competitiva ma prevede comunque una premiazione per l'equipaggio che avrà impiegato il minor tempo.

Le barche non sono ripartite insieme da Martinica ma scaglionate in vari giorni, e sono state cronometrate. La Prysmian ha preso il mare dall'isola delle Antille il giorno 30 novembre e dopo dodici giorni di navigazione è approdata a Lorient. E' stato un grande onore per Francesco essere convocato per questa regata, un riconoscimento alle sue doti atletiche e di resistenza alla fatica, alle sue conoscenze tecniche, oltre che un motivo di orgoglio perchè sono state certamente apprezzate da Pedote le sue personali doti caratteriali e di spirito di sacrificio. Non è certamente da tutti affrontare una simile avventura: a bordo ognuno ha il suo ruolo, bisogna lavorare ed eseguire il proprio compito con precisione e sincronismo con i due compagni di viaggio, un viaggio che non si può certamente definire una "passeggiata". Bravo Francesco e complimenti a tutto l'equipaggio. 

 

Nelle foto l'equipaggio appena arrivato a Lorient, la Prysmian Group in navigazione e Francesco Sena con Giancarlo Pedote

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