Ischia: da Tu, Mio di Erri De Luca un film di August

Redazione

Annuncio al Global festival, riprese nel 2022 sull'isola verde

NAPOLI -  Si girerà a Ischia e sarà diretto dal regista danese premio Oscar Bille August il film tratto dal romanzo di Erri De Luca 'Tu, Mio' ambientato sull'isola verde: riprese previste a maggio - giugno 2022 , il progetto è stato presentato al 19esimo Global Film & Music Festival, l'evento dove due anni fa lo scrittore incontrò i produttori Marc e Vanessa Bikindou che con Cristaldi Pictures realizzeranno Me, you. Ancora da definire il cast, Claudia Gerini dovrebbe essere la mamma italiana del protagonista sedicenne, Marco, nell'adattamento un inglese con una dura infanzia di guerra alle spalle .

 

''Per me un libro importante , è quello che mi ha consentito di affrancarmi dal mestiere di operaio - ha ricordato Erri De Luca (il romanzo fu pubblicato da Feltrinelli nel 1998, ndr ) - sei anni fa con Paola Porrini Bisson, che ora è coproduttrice con Ohpen, , c'era l'ipotesi di coinvolgere sceneggiatori americani, poi grazie al Global festival e a Pascal Vicedomini abbiamo fatto questi incontri. E' il momento e il regista giusto per realizzare il film, io sarò solo spettatore. August avrà la sua visione''. Per il regista due volte Palma d'oro, ''Tu, mio è un libro ricco di autenticità. Nella trasposizione di opere letterarie per essere fedeli a volte bisogna essere infedeli''. De Luca spiega così il suo crescente interesse per il cinema: ''Il 900 con le sue rivoluzioni, le guerre, le migrazioni, ha disperso le piccole storie personali. Il cinema si è preso il compito di raccontarle, per questo credo che il maggior storico sia Charlie Chaplin''.

    La vicenda del romanzo si svolge nel 1955 , in una estate memorabile Marco si innamorerà di una ragazza più grande, Caia. Erri De Luca al Global festival ha ritirato il premio Ischia Truman Capote: ''Non accetto in genere premi letterari ma questo è una cosa diversa, Ischia mi riguarda, tutti i miei centimetri sono cresciti al sole di Ischia, qui trascorrevo tre mesi d' estate dopo i nove nella clausura dei vicoli napoletani. Crescevo solo al sole come se fossi una pianta e invece del sangue avessi della clorofilla. Mi piace anche il nome del premio: Capote è un un autore che amo, ho letto A Sangue Freddo da ragazzino''.
(ANSA).

 

 

 

 

 

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