Nola, i figli di Silvia Ruotolo e di Salvatore Buglione alla Giordano Bruno.

Nicola Riccio

nel Mese della Legalità , alla Giordano Bruno, per le vittime innocenti della camorra

NOLA - Due storie. Due omicidi. Due vite spezzate. Due vittime innocenti cadute. Due famiglie. Due lutti e due “ elaborare ed andare avanti” . "A quindici anni dall'assassinio di mia madre, vittima innocente di camorra, dimostro il mio ricordo con l'impegno". 

Da un lato la storia di Silvia Ruotolo, freddata l’11 giugno 1997 da diversi colpi sparati all’impazzata . Il vero obiettivo dei sicari era Salvatore Raimondi affiliato al clan Cimmino avversario del clan Alfieri, morto anch'egli sotto i colpi dei killer. Silvia ha lasciato il marito e due bambini. Dall’altra la storia di Salvatore Buglione , ucciso a 51 anni il  4 settembre 2006 nella sua edicola a Napoli. A sparare la mano di quattro rapinatori che miravano all’incasso della giornata. Una coltellata al cuore uccide Salvatore che lascia moglie e due figli.

 Silvia e Salvatore saranno al centro del confronto previsto per domani 15 marzo presso l’Istituto Comprensivo Bruno – Fiore di Nola. Gli studenti del terzo anno della scuola media , infatti, potranno ascoltare la testimonianza dei familiari delle due vittime innocenti di camorra e criminalità organizzata,  Francesco Clemente, figlio di Silvia Ruotolo, e di Anna Buglione, figlia di Salvatore .

Il progetto, nato e concepito nel mese della Legalità , è frutto della comunione di intenti tra il Dirigente Scolastico prof.ssa Maria Iervolino, la referente del progetto  Prof.ssa Carpino e l'Avv. Olga Izzo in rappresentanza delle associazioni “Giovani Giuristi Vesuviani”  e “ Non sei  sola – Presidio di Nola ”.

In foto, Francesco Clemente e Anna Buglione

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