Nola, fine vita : la moglie di Piergiorgio Welby al convegno in Tribunale

Nicola Riccio

NOLA – I principi bioetici di “fine vita” stanno cambiando in molti Paesi. Tutto ruota intorno al diritto di autoregolamentarsi, ovvero al diritto di rifiutare le cure cosiddette “salva vita”  in nome di un diritto alla vita e alla salute che non vengano letti come obbligo a vivere e a curarsi.

“La tematica del “fine vita” eticamente sensibile è ricca di mille implicazioni. Oggi in Italia non esiste una normativa che regoli il testamento biologico. Allo stato sono gli artt. 13 e 32 della Costituzione che conferiscono al singolo cittadino la facoltà di decidere a quali trattamenti sanitari sottoporsi. Gli esiti delle vicende giudiziarie Welby ed Englaro hanno confermato l’esclusiva applicazione del dettato costituzionale. Al di là delle nostre sensazioni sulla morte e sulle gravi malattie, ci si interroga su chi fissa il limite degli interventi, di fronte a disposizioni che diventano complesse, esiste solo la legge n. 38/2010 che fissa la linea guida per la sedazione palliativa e che dovrebbe garantire a pazienti terminali, per i quali non sono più possibili le cure, la possibilità di “sedazione palliativa profonda continua””.

Questo il commento del Presidente del Consiglio Forense di Nola, avv. Francesco Urraro, a commento del convegno dal titolo “Il testamento biologico: le possibilità della legge – la libertà della persona umana. Riflessioni di biodiritto, bioetica e bioscienza” fissato per venerdì 28 aprile 2017, a partire dalle ore 15.30 , presso il salone delle Armi della Reggia degli Orsini, sede del Tribunale di Nola.

Al convegno organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, dalla Fondazione Forense di Nola - Scuola Bruniana, dall’Università Federico II di Napoli e dall’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli in occasione della Cerimonia inaugurale dell'anno formativo 2017 della Scuola Bruniana, dopo i saluti iniziali del dott. Luigi Picardi, presidente del Tribunale di Nola, e dell’avv. Francesco Urraro, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola e l’introduzione della dott.ssa Edda Napolitano del Foro di Nola, interverrà il prof. Aldo Masullo, professore emerito di Filosofia morale all’Università degli Studi di Napoli Federico II, il prof. Lorenzo Chieffi, ordinario di Diritto pubblico generale dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, il prof. Claudio Buccelli, ordinario di Medicina legale del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II di Napoli e Direttore del Dipartimento di Scienze biomediche avanzate e il teologo, don Salvatore Purcaro, della Diocesi di Nola. A moderare l’avv. Giuseppe Boccia, Direttore Generale della Scuola Bruniana.

Interventi e testimonianze previste sono di Mina Welby, co-Presidente dell’Associazione Luca Coscioni, e Giuseppe Alterio, Presidente della cellula napoletana della medesima Associazione.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net





Articoli correlati



Altro da questo autore



MM_Mariano
test 300x250
In Evidenza
test 300x250