Marigliano, panchina per Alessia e Martina contro la violenza. La commozione di Miuli

Anita Capasso

MARIGLIANO - Fermate la spirale di violenza L'infanzia non puo' morire per mano inaffettiva e criminale.  Una panchina rossa dedicata alle sorelline Alessia e Martina, barbaramente uccise dal padre. Nel giorno della festa della donna e alla vigilia dei loro funerali: è stata apposta stamattina all’ingresso del plesso dell’istituto comprensivo “Pacinotti” di località Miuli. Parte dalla periferia il coro di no contro i femminicidi e la violenza sulle donne in ogni sfera della vita sociale, familiare e pubblica.

“Non sono la soluzione del problema, ma la mia presenza e il mio colore vogliono che nessuno dimentichi”. E’ questo il messaggio che i bambini della scuola elementare di Miuli, coordinati dal circolo culturale e ricreativo, “Crc”, hanno impresso sulla panchina.  Un messaggio accompagnato da un volo di palloncini di colore rosso “per fare arrivare in Paradiso il loro affetto ai due angeli di Latina”.

Sono commossi i bambini che si alternano sul palco per declamare i propri pensieri di denuncia e di speranza. Intorno volti in lacrime.   Sfilano con la bandiera della pace contro la violenza. Un pensiero alla madre delle piccole Antonietta Gargiulo:”Ci piace pensare che sia qui su questa panchina a giocare con le sue piccole. Mamma tu non sei sola; hai degli angeli che ti proteggono ed è per loro che non devi mollare mai”. Seguono scroscianti applausi.

A stimolare il dibattito la cantautrice della Pace, Agnese Ginocchio che ha fatto il punto della tragica condizione in cui vivono le donne nei Paesi in via di sviluppo coinvolgendoli con la sua chitarra e i canti della pace. I bambini denunciano che la macchina della giustizia è troppo lenta: “Come mai i casi denunciati di violenza sulle donne e madri da parte dei propri compagni non vengono presi in considerazione preventivamente?” Chiedono al sindaco Antonio Carpino se si è imbattuto in situazioni del genere. “Mi ci sono imbattuto in qualità di penalista –afferma il sindaco- e mi sono vergognato di essere un uomo”.

Emozionanti gli interventi dei bambini che hanno preparato canti a tema ed elaborati volti a tenere alta l’attenzione sul fenomeno della violenza familiare. A coordinarli il corpo docente con la dirigente Bianca Ruocco e la vicaria Antonietta Cassese. Presente anche l’ingegnere Vincenzo Esposito a cui si deve la progettazione della panchina. Ad introdurre la discussione sono stati la presidente del CRC , Rosa Aliperti, e Sebastiano Sapio in rappresentanza dei numerosi iscritti all'associazione esclusivamente uomini che hanno scelto di affidare la leadership ad una donna.

Significativo anche l’intervento della scrittrice Rossella Auriemma che ha ricordato come in alcune zone del mondo alle donne viene negato anche il diritto all’istruzione ricordando Malala, la bambina Pakistana che fu sparata al volto solo perché voleva andare a scuola. La presidente del Cad sociale, Giovanna Giaquinto, assente per impegni sopraggiunti, ha fatto arrivare con un messaggio scritto il proprio saluto. "Bambini imparate da piccoli a rispettare le bambine".

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