Nola, ricordato don Bruno Schettino

Franco Trifuoggi

NOLA - Sabato 6 ottobre, nella Chiesa del Carmine in Nola, si è svolto un incontro di testimonianza nel ricordo dell’Arcivescovo Schettino sul tema Don Bruno e il liceo “G.Carducci”, su iniziativa degli “Amici di Don Bruno”, guidati dal dott. Edoardo Verrillo e dal dott. Giovanni Carillo.

Alla presenza del Rev.mo Parroco Don Enrico, dei familiari di Don Bruno e di un foltissimo gruppo di ex alunni, amici ed estimatori del Presule, si sono succeduti al microfono: il dott. Edoardo Verrillo e il dott. Antonio Falcone, Presidente diocesano dei medici cattolici, entrambi ex alunni di Don Bruno; le proff. Maddalena Venuso e Daniela Autariello; e chi scrive, ex professore e poi collega.

Gli interventi dei vari relatori hanno lumeggiato – anche con il sussidio di documenti e proiezioni – la personalità e la vita inimitabile di Don Bruno, rievocandone le opere e i giorni: la sua attività presso la Parrocchia del Carmine, la Diocesi di Teggiano-Policastro e l’Archidiocesi di Capua; la indomita passione pastorale per i poveri e i migranti; l’impegno per la giustizia e la pace sociale; l’amore per l’arte e il bello, manifesto nella cura per l’edilizia sacra oltre che in alcune liriche ispirate; la profonda cultura; la vicinanza (in virtù del suo stile umile e paterno) ai giovani del territorio,  numerosi dei quali affermatisi a livello nazionale e divenuti validi testimoni di vita cristiana.

Assai significativa la sottolineatura dell’impegno assiduo, sapiente, generoso ed autorevole di educatore presso il liceo Vescovile e il liceo “G.Carducci”, inteso a venire incontro alle esigenze degli alunni contemperando la serietà degli studi  con il rispetto della loro personalità, oggetto di amore, secondo il precetto di S. Giovanni Bosco, e non di astratta valutazione; come il richiamo alla stima e all’affetto di cui lo gratificavano colleghi ed allievi. E infine il ricordo della prematura scomparsa, nel 2012, e della profonda mestizia diffusasi non solo nel territorio della  sua Diocesi.

Al termine delle relazioni chi scrive ha espresso l’auspicio – in forma di proposta – che si possa promuovere la causa di beatificazione di Don Bruno, ovviamente partendo dalla proclamazione quale “Servo di Dio”. Sono state, infine, distribuite, dai suoi familiari, copie di Canto la mia Chiesa, una silloge di sue preghiere in forma di liriche. Calorosi applausi hanno sottolineato i momenti salienti della manifestazione, impeccabilmente organizzata dagli “Amici di Don Bruno”.

                                                                                             

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