Saviano, Shoah 2019: memoria o ricordo ?

Redazione

SAVIANO - Lunedi 28 Gennaio 2019 presso il Teatro – Auditorium di Saviano, in occasione della 14ª Giornata della Memoria, si è tenuto l’Incontro: Memoria o ricordo?”, organizzato dalle azioni Cattoliche di Saviano delle Parrocchie di : S.Michele Arc. (Piazza), Immacolata Concezione (Rione Croce), S. Giovanni B. (Rione Sirico) tramite i rispettivi referenti: Giuseppina Sena, Nicoletta Rescigno, Camilla Perretta, Rita Caccavale, Maria Scotti, Annalisa Sepe, Melania Di Palma in collaborazione con il Comune di Saviano.

 Il filo conduttore del tutto è stato fare Memoria del proprio passato per vivere meglio il presente e costruire un futuro migliore, dove ogni uomo ama il prossimo, rispettandolo nella sua diversità  e riconosca nell’altro un fratello, intensificando in tal modo il senso dell’ amore e di integrazione collettiva. L’evento, arricchito da testimonianze e riflessioni del periodo storico vissuto tragicamente dal popolo ebraico nei campi Nazisti, esprime dolore e tristezza.

  Il 27 Gennaio 1945 è la data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz da parte dell’armata rossa impegnata nell’offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania. L’apertura dei cancelli di Auschwitz, mostrò al mondo intero non solo i  testimoni della tragedia ma anche quegli strumenti di tortura e di morte utilizzati per gasare i molti deportati. È proprio grazie alla scoperta dei campi di concentramento e di sterminio  e alla testimonianza dei sopravvissuti, che siamo venuti a conoscenza dell’orrore del genocidio fascista.

 L’incontro, moderato con maestria dalla Dott.ssa Nicoletta Rescigno, è stato salutato, cordialmente dalla Dott.ssa Carolina D’Ascoli, Presidente dell’A.C. di Sirico a nome di tutti gli altri presidenti dell’A.C. di Saviano: Carmine Trocchia (piazza) e Michele Romano (Croce) , esplicitando il significato del titolo dell’evento culturale. A seguire ci sono stati i saluti  del Sindaco di Saviano Dott. Carmine Sommese e dal Consigliere  della Città Metropolitana di Napoli Dott. Francesco Iovino, che si sono complimentati con I promotori e gli organizzatori dell’evento  ed hanno espresso la propria opinione e il proprio sgomento di fronte a tanta viltà umana.

 Poi ha parlato il Sac. Don Salvatore De Simone,  Parroco della Parrocchia  di S.Giovanni B. di Sirico, che a nome degli altri Sacerdoti del Paese:  Don Andrea Pesapane, Don Paolino Franzese, Don Peppino D’Oria e il Mons. Don Prezioso De Giulio. Don Salvatore  è partito  da un’ affermazione forte del grande scrittore rumeno  di origine ebraica, superstite dell’’Olocausto, tratta da uno dei suoi scritti più importanti e conosciuti in tutto il mondo,  “La Notte”, E. Wiesel: ”Il Cristiano che riflette sa che ad Auschwitz non è morto il popolo ebraico, bensì il Cristianesimo” .  Con questa espressione l’autore mette in evidenza la crisi dopo l’Olocausto della teodicea cristiana sul tema della giustificazione del male nel mondo, sulla crisi dell’idea di Dio “Dove era Dio?” e sull’idea dell’uomo “Dove era l’uomo?”.

La risposta a questi quesiti nasce con il   rinnovamento della teologia cristiana, che dopo Auschwitz  non sarà più la stessa, bensì contestuale. Nella stessa Germania, infatti, nasceranno due filoni teologici, una di matrice cattolica, la “Teologia Politica” di J. B. Metz e l’altro di matrice protestante, la “Teologia della Speranza” di J. Moltmann, entrambi ancorati  ad una fede compresa come istanza critica e prassi di liberazione dei mali presenti nell’umana società. Le riflessioni di questi autori sono giunte alla conclusione  di una presenza di Dio, del Dio Crocefisso, ad Auschwitz, nei tanti crocifissi vittime della Shoah  e di un Dio che nella sua impotenza mostra la sua vera potenza quella dell’amore, l’amor agapico  capace di far rifiorire sempre la vita dalle ceneri e dalla morte. 

L’iniziativa commemorativa è stata introdotta da un video che ha riportato alcune immagini terrificanti di quel viaggio di morte verso i campi di sterminio. Hanno fatto seguito le testimonianze di sopravvissute, interpretate dalle Sig.ine dell’A.C.: Maria Scotti, Rita Caccavale e Melania Di Palma, accompagnate dal sottofondo musicale eseguito dal Prof. Andrea Esposito, Docente di Violino.  L’incontro si è centralmente concentrato sulla testimonianza del Dott. Pasquale Piccolo, Presidente dell’Associazione Culturale  “Populorum Progressio”, che  ha commentato le esperienze e le impressioni vissute nei luoghi travagliati dalla follia nazisti. Hanno fatto seguito il dibattito finale e le conclusioni di Don Paolino Franzese, Parroco del Rione Croce sul far memoria e vivere la memoria oggi. (Pasquale Iannucci)

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