In Mostra al PAN Palazzo delle Arti di Napoli: Michela Liberti in Orizzonti di Attesa

Redazione

 

NAPOLI - Si inaugura domenica 3 Ottobre al PAN Palazzo delle Arti di Napoli la mostra di Michela Liberti Orizzonti di Attesa a cura di Giovanni Cardone Testi Critici di Rosario Pinto e Giovanni Cardone. In collaborazione con l’Assessorato all’Istruzione alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli. Si potrà visitare la mostra fino a mercoledì 13 Ottobre quando ci sarà il finissage presso la Sala Di Stefano alle ore 16.00. Come scrive Giovanni Cardone: In questo percorso lo spazio della superficie pittorica diviene spazio mentale, luogo arcano, concentrato, sintesi di segni e di senso, scaturisce dall’immaginario dell’artista nelle sue opere si intravede un‘ Orizzonte di Attese’. L’artista lungo il suo percorso si è posto una domanda : ‘Tutto può accadere’. Oppure tutto sta accadendo, in un tempo sospeso, come un attimo prima dell’uragano. O un attimo dopo. Un istante che si dilata a dismisura. Prima, fuori, oltre il Tempo. Lo spazio del quadro cattura, condensa, sospende il Tempo. E tutto si fa Mito, gesto. segno, e pensiero. In una società come la nostra come diceva il filosofo Bauman che ha focalizzato la sua attenzione sul passaggio dalla modernità alla postmodernità, e le questioni etiche relative. Ha paragonato il concetto di modernità e postmodernità rispettivamente allo stato solido e liquido della società. Oggi che siamo venuti fuori da una dura ‘battaglia’ dove tutti siamo stati in prima linea senza essere ‘richiamati’ , ecco che l’artista Michela Liberti con la sua ‘arte’ vuole raccontare la ‘Rinascita’. Le opere di Michela Liberti per la loro attualità trasmettono bellezza e pulizia. Per non dimenticare inoltre la ricchezza dei particolari e la correttezza cromatica delle opere, poi si nota la pazienza nel creare ma anche la poesia nel pensare, ed infine la dolcezza nell’accostare alla stessa opera la propria tensione interiore. Sì, è vero, sullo sfondo, c’è tutta la modernità dell’oggi tumultuoso e veloce dove invece noi tutti avremmo tanto bisogno di concrete pause per una seria riflessione interiore quanto mai personalissima. Ecco, allora che Michela Liberti ce le offre lei stesso, queste riflessioni, con tutta la sua disarmante poeticità. Ovviamente in silenzio, con grandi pause meditative quelle che albergano negli animi più nobili e sensibili. Seppur in sordina si avverte la disperazione della solitudine a cui siamo stati costretti ha vivere un tempo sospeso, ma nel contempo era prepotente in noi il soffuso inno alla vita, al moderno vivere che ci avvolge nel quotidiano. Musica dunque che non allontana, anzi rapisce e silenziosamente coinvolge. La sua pittura con tutte le sue varianti è vita, è luce è il suo modo innovativo di comunicare ed interagire, sono portati a nuova vita, che non si dissolve ma che offre spunti per ricordi ed interiorizzazioni personali, sempre cangianti come i tumulti dell’animo e le gioie della speranza di ogni uomo che sia innamorato e cantore della vita e dei sentimenti che ci vengono quotidianamente offerti. Nella sua visione della vita il suo spirito pulsante è un’isola che non c’è, la Liberti è capace di fare vivere e rivivere, di una luce tutta propria attraverso i suoi sogni che racchiudo quelli che ognuno di noi vorrebbe esprimere in questo momento dove il ‘vuoto’ dell’animo è stato di nuovo riempito dalla luce dal sogno, dalla speranza che è fatta di gioie, emozioni solo attraverso la pittura e quella poetica interiore che ognuno vuole rivivere ma nel contempo vuole divenire arbitro del proprio sentire e della propria cultura.

 

 

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