Nola, mostra Antonio Napolitano

Redazione

La poetica del colore allo Spazio Amira di Nola in collaborazione con Il Laboratorio/Le edizioni di Nola

NOLA - Sabato 6 novembre presso lo Spazio Amira di Nola (via San Felice n. 16) saranno in mostra cinquantadue incisioni realizzate dal 1981 da “IL LABORATORIO” di Nola dell’artista Antonio Napolitano (Nola 1936 - Pesaro 2020).

Allievo della Scuola di Pittura diretta da Emilio Notte successivamente iscrittosi presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli, interruppe gli studi per intraprendere l’attività’ d’insegnamento che lo portò in Sicilia dove la sua pittura, dopo le prime esperienze figurative, fu fortemente influenzata dalla forza della luce solare che associata all’esperienza cubista finirà col caratterizzare la sua attività futura. Ebbe l’occasione di distinguersi tra il ‘60 e ‘61 con l’opera Cristo morto che gli fruttò il Premio Banco di Napoli del 1961.

Tornato a Nola nel 1970 e pur partecipando a mostre e manifestazioni (tra cui "Napoli situazione ‘75", a cura di Enrico Crispolti e Gerardo Pedicini) svolge la maggior parte del suo lavoro all’interno della scuola lasciando l’insegnamento nel 1983 dedicandosi alla pittura e approfondendo la pratica calcografica grazie alla proficua frequentazione de "IL LABORATORIO" calcografico di Vittorio Avella e Tonino Sgambati in Nola, che porterà il suo lavoro a essere conosciuto anche all’estero.

Attraverso una progressiva ricerca il fenomeno “paesaggio” è assunto interiormente fino a sfociare verso l’oggetto  attraverso una sapiente s/composizione ricostruita con un gioco di piani che il colore violenta in dilatazioni, come una soglia che avvia il viaggio verso l’essenza della forma.

 

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