Marigliano, successo per il Premio sulla legalità e il convegno su Agrimonda

Anita Capasso

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MARIGLIANO - “La politica serve, non deve servirsi. Mai omertà, mai ammansiti”. E’ questo il messaggio del Premio legalità e contrasto alle mafie organizzato in occasione del convegno  “Agrimonda dove andremo a finire?”.  Tra i premiati Dario Vassallo  per avere squarciato il muro del silenzio contro il connubio politica e malaffare con l'onda della legalità, Francesca Ghidini, giornalista Rai che da ben 15 anni svolge giornalismo inchiesta sulla Terra dei Fuochi, l’oncologo Antonio Marfella, il  tenente colonello Nicola Clemente dei carabinieri forestali  e la scuola media Elia Aliperti per la sensibilità nei confronti dell’ambiente e del paesaggio. Per l’occasione è stato conferito  un premio alla memoria di Giovanni Bisesto: a ritiralo è stata la moglie Consiglia Di Monda. Giovanni vive, Giovanni era un ambientalista che ha condotto tante battaglie  in difesa dell’ecosistema. Ci ha lasciato prematuramente a causa di un brutto male. 

Riconoscimento anche a don Luigi Mucerino per la mostra “La cura della casa comune” a cura della biblioteca diocesana di Nola di cui è responsabile. Ad accogliere l’evento è stato un auditorium gremito della scuola media “Elia Aliperti”.  Spiccava la presenza degli alunni che sono la speranza per un futuro migliore.

A promuovere l’iniziativa  è stato il laboratorio artistico culturale don Carlo Carafa, fondato dalla sottoscritta,  e la nostra testata MARIGLIANO.net.   Agrimonda fa parte dei  33 siti da bonificare. Tonnellate di ceneri combuste di anticrittogamici tra cui il DDT già al bando dal '95 sono rimaste depositate a via Pasubio per ben 25 anni, infiltrandosi nelle falde. " Quei rifiuti - dice  il sindaco  Giuseppe Jossa- non dovevano rimanere lì.  Sono stati fatti degli errori, troppi ritardi”. Agrimonda è una questione che riguarda tutti così come la morte del sindaco pescatore Angelo Vassallo. L' omertà uccide le coscienze. Il Gre con Michelangelo Michelangelo Esposito Mocerino ha ricordato la figura del grande Magistrato Federico Bisceglia che insistette  per fare approvare la legge del delitto ambientale.

In sala c’è  la giornalista Francesca Ghidini che nel suo accorato intervento punta l' indice contro i sindaci . Dice che se i comuni  si giustificano dicendo che non hanno i fondi per la bonifica , la Regione li detiene.  Invita i primi cittadini a mettersi insieme ai cittadini in prima linea a protestare sotto gli uffici regionali fino a quando non saranno stornati i fondi.  Il dottore Antonio Marfella di Medici per l' ambiente, guerriero della Terra dei Fuochi, snocciola i dati allarmanti, da brividi, dice verità che nessuno diffonde. " Ma vi rendete conto che nella rivendita Agrimonda erano depositati chimici per l' agricoltura vietati dalla legge, gli stessi che sono stati bruciati devastando l' aria e le acque di falda? . Gli screening epidemiologici? Non li faranno mai perché verrebbero fuori precise responsabilità. I rifiuti di Agrimonda sono devastanti per la salute, la Lombardia non li ha voluti per l’elevata velenosità. Andavano rimossi subito e invece sono rimasti a percolare per 25 anni”.

 L’evento è stato dedicato a Giovanni Bisesto perché era un instancabile ambientalista che ha pagato con la vita lo scotto dell' inquinamento ambientale. Giovanni vive. Preziosa è stata la disponibilità del preside  Luigi Amato che ha aperto immediatamente il suo istituto alla manifestazione. Ha detto che la scuola è il faro della legalità. I suoi alunni hanno lavorato con scientificità su questi argomenti mostrando grande competenza. Un plauso alle professoresse che li hanno seguiti. . Il dirigente Amato ha emozionato tutti ospitando per l' occasione la mostra della biblioteca diocesana "La cura della casa comune".

  È intervenuto il responsabile don Luigi Mucerino che ha tenuto una lectio magistralis sull' importanza della natura e della sua salvaguardia. E’ partito dall' Enciclica di papà Francesco passando per san Francesco che con umiltà onorava sora acqua nel Cantico delle Creature. Già nel 1200.  Ci vuole umiltà verso la terra e il paesaggio e inginocchiarsi al suo cospetto. Lo scrittore Antonio Cerciello ha fatto omaggio dello splendido scenario...una veduta del Cilento, una valigia di cartone e una bici della pace che abbiamo dedicato di comune accordo alla Fondazione Angelo Vassallo e a Dario che lotta costantemente travolgendo con l' onda della legalità il connubio politica e malaffare. Antonio Cerciello ha scritto un libro: " Si chiama Lausdomini", che sarà presentato nello stesso posto sabato 11 giugno, questa Lausdomini che ci ha accolto e che ha accolto MARIGLIANO.net, la testata che ha ricevuto attestati di stima pubblici da Francesca Ghidini. Una Lausdomini amica che ha proteso le braccia, una Lausdomini che ha  squarciato  il muro del silenzio.

 

C’è  Dario Vassallo che lotta per rendere giustizia  alla memoria del sindaco pescatore Angelo  Vassallo, ucciso il 5 settembre del 2010 per avere contrasto le ecomafie contro la devastazione del territorio e del mare. La politica serve, non deve servirsi. Ritorniamo alle origini agricole ...la terra ammette una sola ferita quella del seminatore.  Il geologo Salvatore De Riggi da sempre al servizio della collettività...ha fatto un excursus sull' annosa vicenda Agrimonda e sui mancati interventi ..mettendo in evidenza come verso Mariglianella nelle acque è risultata una vasta concentrazione di inquinanti chimici. E' stato lo stesso De Riggi ripetutamente a chiedere che venissero monitorati i pozzi. E' stata dura ma  finalmente sono stati effettuati i prelievi che hanno  messo in evidenza ciò che più si temeva: l' alta concentrazione di inquinanti nelle falde.  Spiega come le acque si accumulano sul telone di copertura .E ciò scatena la reazione spontanea di Dario Vassallo: " Ma una pompa per aspirare le acque costa cento euro. Non l' hanno messa?". No dottore Vassallo.

Non ci sono passerelle politiche in sala...c’è l' impegno. C' è il tenente Colonnello Nicola Clemente dei carabinieri Forestali che parla delle azioni di contrasto effettuate dalla forestale: sottolinea  la difficoltà delle indagini volte a stanare gli untori perché occorre la flagranza di reato. Chiede la collaborazione di tutti, sono necessari gli informatori. Bisogna fare rete. In sala ci sono  anche l' umiltà di Pasquale Allocca, di Francesco Capasso, Giovanni Villano  e di Patrizia Allocca. C' è Saverio Lo Sapio di Europa Verde sempre in prima linea. C'è Teresa Bora. Ci sono persone toccate dalle malattie, come Raffaele Monda, Angela,  la mamma di Marta, bimba colpita a due anni da una forma leucemica rara, ora ne ha quattro la piccola ed è in cura presso l' ospedale " Bambino Gesù" di Roma. C’è una Lausdomini che vuole riappropriarsi dell' identità agricola e che chiede bonifiche subito senza se e senza ma. Basta tacere ...il mercato del cemento non può fermare la verità . C'è Francesco Azeitona Penna a cui viene giocato  un tiro mancino facendolo premiare a sorpresa il preside Luigi Amato...è un giovane impegnato, un cittadino attivo.

Costante l'impegno di Ciro Tufano un lausdominese che non ha mai fatto calare un attimo di silenzio sulla questione Agrimonda. C' è Carmine Amato...c' è la nipote dei Cannavacciuolo di Acerra. Ricordate le pecore alla diossina ?  Dedica una poesia carica di significato e di condanna sulla Terra dei Fuochi. Antonella Izzo, alias Saverio Miele  chiede di non  abbassare la guardia ...andiamo avanti con Giovanni Campagna ...c' è una città che ha bisogno di salvaguardia della salute e dell'ambiente. Basta...ci fa piacere se la contromossa politica ci risponderà con azioni concrete...ci sta bene purché l' intervento vada in direzione della salute ...sbugiardateci con azioni concrete: sarebbe ora. C'era la testata giornalistica Tablò con il direttore Pasquale Sansone.  Tra i volti noti anche Elisabetta Bellonato che insieme al marito Fiorenzo Petillo ha progettato la bellissima location che ci ha ospitato ...la scuola media Aliperti le cui aule  affacciano su un giardino meraviglioso che rievoca il concetto del chiostro.  C’ è Maria Luisa Sodano che ha pagato lo scotto della vicinanza di un' officina vicino casa. Maria Luisa ha lottato in qualità di cittadino in maniera estenuante per ottenere giustizia.

Per anni ha convissuto con un' attività i cui reflui finivano nel sottosuolo. Un' attività sprovvista di autorizzazioni. Requisita è stata acquisita al patrimonio comunale. Si spera che possa diventare il parco della salute.

C' eravate voi, la gente libera senza lacci e lacciuoli. C'erano gli studenti premiati per l'impegno con il patentino del bravo cittadino. 

 Il Premio per la Legalità e Contro le Mafie,  un piatto decorativo in ceramica artistica vietrese,  30 di diametro, un pezzo unico dipinto a mano da Clara Serpico dell’Associazione Artedinapoli, è andato al  dottor Dario Vassallo, all’oncologo Antonio Marfella, a Francesca Ghidini, giornalista Rai,  alla memoria di Giovanni Bisesto, ritirato dalla moglie  Consiglia Di Monda,  e alla scuola  media Elia Aliperti. Premiati con un attestato il  tenente colonello Nicola Clemente dei carabinieri forestali, il geologo Salvatore De Riggi, esperto sui problemi di Agrimonda, Ciro Tufano di Ambiente e Territorio premiato da Pasquale Allocca, Michegelangelo Mocerino del Gre,  don Luigi Mucerino responsabile della mostra della biblioteca diocesana, installata nell’androne della scuola,  "La cura della casa comune" e gli alunni della scuola con il Patentino del Bravo Cittadinio.

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