Somma Vesuviana: la Collegiata svela Antro di Bosoletti.

Redazione

“Antro” è un progetto di Francisco Bosoletti per la Collegiata recentemente restaurata, sotto la direzione dell’architetto Nino Serpico, dalle Ditte Appalti e Bolero, Di Napoli e Ocra Restauri. *** Foto ***

SOMMA VESUVIANA - Ci siamo! Sabato 18 Giugno 2022, alle ore 20, con una performance lirica di Tomàs Melani, sarà svelato al pubblico “Antro”, opera realizzata dall’artista argentino Bosoletti nell’abside della Collegiata in Santa Maria Maggiore a Somma Vesuviana, di cui ho avuto l’onere e l’onore di curare il recente restauro. E’ un progetto di Bosoletti sostenuto dalle associazioni Tramandars e Amici Del Casamale. Antro è anche una evoluzione della Street Art, che valorizza gli invasi, gli spazi chiusi. Per chi non lo conoscesse, chi è Bosoletti? Perché proprio nella Collegiata del Borgo Casamale? Francisco Bosoletti ha esposto le sue opere in tutto il mondo, anche al PRAC di Pietro Renna (ora Gallerie Riunite), insieme al nostro Walter Molli.

“Nato e cresciuto ad Armstrong, un paesino della provincia di Santa Fe a suo modo ricapitolazione del mondo, l’argentino Francisco Bosoletti è dotato di uno sguardo limpido e primigenio sulla vita, sulla natura e sull’umanità. La sua arte, che pure reca i tratti di una classicità universale, si manifesta in maniera simile alla mescolanza di geni che nutre la pelle dei migranti. Un dettaglio, come un fiore o una corda, possono celare una inaspettata pregnanza di significato. Un viso e un corpo, catturati in maniera effimera, possono rivelare una dimensione recondita e malinconica dell’esistenza e diventare un invito a essere presenti alla propria vita in maniera libera dai condizionamenti imposti dal di fuori.

Bosoletti dipinge sui muri rispettando la memoria dei luoghi e delle persone che li abitano, il suo intervento accompagna quello del tempo che trascorre, nascondendo e rivelando al tempo stesso visioni che sembrano permanere in un eterno presente e ricordare all’uomo la transitorietà dell’esistenza. La sua pittura obbliga lo spettatore a guardare in maniera diversa, affinando la sua sensibilità e ricorrendo a modelli percettivi differenti da quelli abituali e rassicuranti.

Gli occhi assopiti si attivano nel cogliere le sue immagini appena rivelate, i recettori ormai saturi di visioni urlate al di sotto della soglia di coscienza scoprono figure che all’improvviso emergono dallo sfondo e risvegliano una forma nuova di percezione, più sottile e potente.

Queste apparizioni travalicano il confine dei sensi e toccano nel profondo chi guarda, mescolandosi alle sue emozioni e ai suoi ricordi come le tracce di pittura sulla tela e sui muri”.

Sulla sua pagina facebook, da cui attingiamo le foto, recentemente, Basoletti ha scritto:  “Nelle terre vesuviane per gli ultimi passi verso la realizzazione di Antro, progetto che ho cominciato più di un anno fa con un gruppo di amici per riportare alla luce uno spazio dimenticato, nel cuore di un luogo molto suggestivo, dove il passato e le tradizioni sono una gran parte della quotidianità”.

Il progetto nasce dall’impegno di Tramandars e Amici del Casamale. Tramandars è un movimento multidisciplinare fondato nel 2017 che ha lo scopo di trasmettere arte e cultura negli spazi pubblici coinvolgendo artisti, pensatori, studiosi e designer. La mission è educare ai sentimenti.

"Nulla sappiamo - fanno sapere da Tramandars presentando Anto - sulla verità di quello che ci circonda. Anzi, sappiamo che il nostro cervello funziona allo stesso modo quando sperimenta sensazioni fisiche reali e illusorie. “Antro” di Bosoletti ha preso forma dopo un anno e mezzo di immersione nella vita alle falde del Vesuvio.

Le immagini che restituisce, vere o illusorie che siano, sono sospese in una dimensione di atemporalità emersa da successive cancellazioni delle tracce precedenti. Le innumerevoli storie raccontate dall’uomo e dalla Natura sono ricoperte come da una colata, di lava e di pittura, che azzera tutto e lo riporta a un tempo primigenio da cui tutto può di nuovo rinascere. E la storia la racconta chi guarda”.

L’ingresso è libero. Gli ospiti potranno usufruire di un servizio di trasporto dalla stazione di Napoli Centrale alla location dell’inaugurazione prenotandosi attraverso la email di riferimento. Si darà precedenza ai visitatori provenienti da fuori Napoli.

L’opera sarà visitabile da Domenica 19 Giugno su appuntamento. Info e prenotazioni: tramandars@gmail.com

 

 Nino Serpico

 

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