Incontro con Laura Fiore, celebrante di cerimonie e matrimoni “all’americana”

Paolo Isa

Laura Fiore è una celebrante laico/umanistica. Può celebrare, fra le altre cerimonie,anche i matrimoni cosiddetti “all’americana”; quelli cioè che si vedono nei filmsamericani, quando una coppia si sposa non in chiesa. Si vedono infatti, gli sposi in ungiardino, in un bosco o in una spiaggia, arrivare da un corridoio posto fra due file disedie su cui sono seduti gli invitati, e giungere ad un piccolo gazebo, o un arcofiorito.

Ad attenderli vi è, a volte un sacerdote, ma il più delle volte invece vi è un celebrante, delegato dal sindaco del luogo in cui si sposano.

In Inghilterra il matrimonio col celebrante laico, è possibile già dal lontano 1890,mentre qui da noi, il matrimonio con rito civile con delega del sindaco, è possibile solo dal 2000. Prima di quella data nessuno, che non fosse il sindaco o un suo consigliere comunale, poteva essere delegato ad officiare il rito civile.

Perchè si chiamano laici/umanistici? 

Laici, perché non sono preti o pastori, anche se nelle cerimonie, per persone credenti che non possono risposarsi in chiesa, possono inserire letture religiose, magari anchelette da monaci amici degli sposi.

Umanistici, in quanto le nostre cerimonie, sono costruite intorno alle persone e non alle divinità, e celebrano dunque la vita del qui ed ora, su questa Terra, senza demandare ad altri la nostra felicità.

Laura, perché hai intrapreso questa professione? 

L’ho fatto per tre motivi fondamentali: in primo luogo, perché anche io, 10 anni fa,ebbi con mio marito, un matrimonio con rito simbolico in un bosco, undici anni dopo le nostre nozze ufficiali, col solo rito civile. Poi perché ho un’amica, celebrante laica dal 2015, che vive a Sulmona, che postando foto e resoconti dei matrimoni che celebra, mi ha fatto appassionare a questa professione. E da ultimo, ma non in ordine di importanza, perché credo che in Italia c’è molto bisogno di una valida alternativa​ laica alle celebrazioni religiose di tutti i momenti di passaggio della nostra vita, quali, matrimoni, cerimonie di Benvenuto per nascite ed adozioni, funerali, etc.

Quella del celebrante tuttavia non è una missione ma una professione; per il lavoro che svolgiamo ci facciamo pagare. Poi ci saranno sconti, promozioni, come per tutte le attività commerciali. Solo in un caso, noi celebranti laici non riceviamo compenso, ed è quello in cui ci viene chiesto di celebrare un funerale per persone morte al di sotto dei diciotto anni. In questa fascia di età, è compresa anche tutta la sfera del lutto “perinatale”, vale a dire: i neonati nati morti, oppure i feti degli aborti terapeutici e spontanei.   Tutto   questo   sommerso   delle   famiglie   vittime   del   lutto  perinatale, trarrebbe molto giovamento da un funerale laico invece che da uno religioso, perché in un funerale laico si parla della vita in utero del bimbo mai nato, delle aspettative dei suoi genitori, dei nonni, di eventuali fratelli, e tutto questo viene racchiuso in un libretto che il celebrante dopo il funerale, consegna alla famiglia del bambino, come una sorta di album dei ricordi, che si potrà conservare, insieme alle ecografie ed altre indagini prenatali o piccole cose del corredino preparato per lui.

Quali sono i tipi di matrimonio che si possono celebrare in Italia, con o senza

celebrante?

Cominciamo col dire che nel nostro Paese vi sono due categorie di matrimoni: quelle valida ai fini legali, e quella solo simbolica. Per quanto riguarda la prima categoria, vi è un passaggio comune a tutti i tipi di matrimonio, che va fatto qualche tempo prima di sposarsi: si tratta del “Giuramento di matrimonio, o “Promessa di matrimonio” o come diciamo qui a Napoli “DareParola”.

Molte persone ancora confondono questo appuntamento propedeutico almatrimonio, con il matrimonio vero e proprio. Questo accade perché tante personeche hanno contratto il matrimonio concordatario tra Stato e Chiesa, non si sono accorti che il parroco che li ha sposati, alla fine della messa, ha letto loro anche gli articoli del codice civile relativi al matrimonio valido legalmente. Queste persone infatti, credono di essersi sposate civilmente, il giorno in cui sono comparsi negli uffici comunali per “Dare Parola”.

Tornando al nostro elenco, nella categoria dei matrimoni validi legalmente, troviamo dunque: il Matrimonio con solo Rito Civile, il Matrimonio Concordatario, l’Unione Civile fra persone dello stesso sesso, il Matrimonio Simbolico integrato con quello Civile, il Matrimonio simbolico integrato con l’Unione Civile, perchè aggiungere il rito simbolico a quello civile per i matrimoni non religiosi? 

Ve lo spiego partendo dalla mia esperienza di matrimonio all’americana fatto ad undici anni di distanza dalle nozze vere e proprie.​ Quando mi sono sposata solo col Rito Civile, mi sono emozionata, per quanto la celebrazione sia stata brevissima, ma ho avvertito di non essere riuscita a trasmettere questa mia emozione agli invitati. Non ho potuto condividere nulla con loro; non vi sono state letture scelte dai presenti, non vi è stato un discorso che parlasse di me e del mio sposo, ma, una lettura dei codici, un frettoloso scambio di fedi, e via eravamomarito e moglie.

Per   tanti   anni   ho   pensato   a   come   sarebbe   potuto   essere   quel   momento;  una celebrazione del nostro amore e della nostra scelta di vita; quella di affidarsi l’una nelle mani dell’altro, per cominciare a percorrerne un pezzo insieme. Quando ho poi saputo della possibilità anche per noi non credenti, di avere accesso ad un matrimonio con rito simbolico, subito ne ho approfittato, anche se mi sono rivolta a dei miei amici.

Quali sono le modalità per diventare  celebrante professionista?

Bisogna frequentare un corso che apporta anche crediti per la certificazione,fatta tramite esame, dopo un anno di pratica e la celebrazione di tre cerimonie.

Perchè scegliere un celebrante di professione?

Perchè il celebrante non si limita a pescare ed adattare un testo preso da internet per i suoi sposi, ma ne costruisce uno di sana pianta modulato sulla personalità e sulle esigenze dei propri committenti, aiutandoli a scegliere le musiche ed i brani di letteratura che leggeranno gli invitati. E poi li aiuterà anche a scriversi personalmente le proprie promesse da fare all’altro. Coordinerà il tutto al fine di celebrare un emozionante e coinvolgente matrimonio, non troppo lungo ma neanche troppo breve.

E questo vale per tutti i tipi di cerimonie che un celebrante può celebrare: quindi anche, Benvenuti, Rinnovo promesse, Funerali, Commemorazioni, ed anche Divorzi, come si usa già da anni nei Paesi anglosassoni. Al termine di ogni tipo di celebrazione poi il celebrante, lascia ai suoi committenti, un libretto con su scritto il testo appena celebrato".

 

 

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