Escursione a Sermoneta

Antonio Iannucci

SAVIANO -  Domenica 26 Aprile 2015, “il gruppo della Quaglia” di Saviano e dintorni, guidati dal laborioso Carmine La Marca, in cerca di scoprire nuovi siti e bellezze archeologici e naturali dell’Italia, si è ritrovato insieme in una visita guidata a Sermoneta, località in provincia di Latina, per un’escursione ai giardini di Ninfa e al Borgo Miedievale. Straordinaria è stata la visita al Giardino di Ninfa, (esempio di giardino del ‘500 all’italiana) con ruderi medioevali immersi nella natura, con sentieri, sorgenti, ruscelli e laghetti, piante e fiori di tutto il mondo e con un perfetto equilibrio tra natura e fauna, che deriva dal clima sempre mite e l’aria salubre. Il tutto è, continuamente, salvaguardato dalle colline circostanti, che racchiudono il giardino in un “Hortus conclusus” e lo impreziosisce con gli infiniti colori delle foglie e fiori, che rifioriscono normalmente durante il ciclo delle stagioni al riparo dei venti e dalle cattive condizioni atmosferiche. Fantastico è il pittoresco borgo medioevale di Sermoneta.
 

Esso, cinto ancora da robuste mura con torri, conserva in gran parte l’assetto urbanistico e architettonico medievale, con case strette e case in pietra calcarea, sopra le quali emergono il campanile di Santa Maria Assunta e il grandioso castello Caetani (XIII sec.). Il Castello divenuto fortezza militare, è stato restaurato con l’ispessimento della cinta muraria, lo scavo dei fossati e l’abbassamento delle torri. Fu saccheggiato, in seguito, dai francesi e trasformato in carcere. Il Castello, di proprietà della fondazione Roffredo Caetani, istituita dalla principessa Lelia Caetani, ultima discendente dei Caetani di Sermoneta, sorge su una rupe rocciosa che domina il borgo sottostante e costituisce il centro storico di grande intereresse artistico e culturale.

Si accede all’interno tramite una scala e due ponti levatoi che immettono nella grande piazza d’armi, circondata dalla chiesa, dall’ampia cisterna, dalla scuderia con la Volta a Botte, (costruita con canne e calce) dalla cucina con la cappa in muratura, refettorio, la sala Baroni e l’edificio delle camere Pinte con le stanze affrescate e le Volte a Crociere sugli archi a sesto acuto. La visione panoramica esterna ed interna è vigilata dal percorso sulle mura di cinta con torrette nei quattro angoli principali, con i cuniculi nell’intercapedine del muro e con i rifugi segreti.
 

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